Mónica García applaude il nuovo decreto che restringe gli ultraprocessati negli ospedali, nelle residenze e nelle scuole dell’infanzia fino a 3 anni

Il Ministero della Salute approva un decreto che obbliga a menù salutari e limita gli ultraprocessati in ospedali, residenze, scuole dell'infanzia e distributori automatici.

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La ministra della Sanità, Mónica García, ha celebrato l’approvazione questo martedì nel Consiglio dei Ministri del Real Decreto destinato a promuovere un’alimentazione più sana negli ospedali, nei centri residenziali e nelle scuole dell’infanzia da zero a tre anni, sia pubblici che privati, così come nelle biblioteche, università e musei di proprietà pubblica, una misura che limita il consumo di prodotti ultraprocessati.

"Approvato!", ha sottolineato nel suo profilo ufficiale sul social network 'X', sottolineando al tempo stesso che con la nuova norma, "i menu salutari saranno obbligatori negli ospedali, nelle residenze e nelle scuole, siano pubblici o privati". "Garantiamo alimenti freschi, di stagione e di filiere corte, con più frutta, verdura, pesce e legumi", ha sottolineato.

Il testo, promosso dal Ministero dei Diritti Sociali, Consumo e Agenda 2030 insieme ai Ministeri dell’Agricoltura, della Sanità, dell’Istruzione e della Gioventù e dell’Infanzia, stabilisce una maggiore presenza di alimenti nutrienti e sostenibili in questi spazi. "Limitiamo i precotti, le fritture e gli zuccheri", ha sottolineato, al contrario, García.

"La salute inizia nelle cose più quotidiane e proteggerla attraverso un’alimentazione sana è il nostro dovere", ha messo in evidenza in relazione al RD, che limita gli alimenti con un alto contenuto di grassi saturi, zuccheri o sale aggiunto e inasprisce i criteri nei menu rivolti a bambini e adolescenti. In questo modo, si fissa a un massimo di tre porzioni al mese i piatti precotti che possono essere offerti in centri come residenze per anziani o per persone dipendenti o con esigenze speciali, così come negli ospedali, mentre ai minori di età potrà essere servita solo una porzione mensile.

Allo stesso modo, la norma introduce l’obbligo che il 70 per cento dei prodotti disponibili nelle macchine 'vending' siano alimenti e bevande salutari, che dovranno essere collocati nella zona di maggiore visibilità. Per quanto riguarda le bevande, sarà ridotta la presenza di quelle zuccherate e di quelle energetiche.