TSXG avalla il plus di penosità, tossicità e pericolosità a un tecnico di manutenzione del CHUO

Il TSXG conferma che un tecnico di manutenzione del CHUO ha diritto al plus di penosità, tossicità e pericolosità e condanna l’azienda a versarlo.

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Il Tribunale Superiore di Xustiza de Galicia (TSXG) ha ratificato il diritto a percepire il complemento salariale di "penosidad, toxicidad, y peligrosidad" di un tecnico di manutenzione di elettromedicina che lavora nel Complexo Hospitalario Universitario de Ourense (CHUO), in quanto esposto a rischi derivanti dal contatto con materiali contaminati, sostanze chimiche e nocive, nonché alla radiazione.

Secondo la sentenza, l'alto tribunale galiziano conferma integralmente il pronunciamento del Juzgado de lo Social n.º 2 de Ourense, che aveva accolto il ricorso del dipendente e respinto il ricorso in appello promosso dall'impresa di manutenzione per la quale presta servizi come "maestro industrial" dal novembre 2023.

La risoluzione giudiziaria riconosce al lavoratore il diritto a percepire questo plus in una misura equivalente al 35% del suo salario base e condanna la società a versare 5.311,45 euro a titolo di complemento di "penosidad, toxicidad y peligrosidad" corrispondente al periodo compreso tra novembre 2023 e settembre 2024.

La Sala ritiene che il contratto collettivo del settore siderometal de Ourense stabilisca in modo espresso che il personale delle imprese di manutenzione che svolga la propria attività in centri ospedalieri — e anche in centri penitenziari — abbia riconosciuto questo complemento, respingendo così gli argomenti dell'impresa ricorrente, che sosteneva che "non si accerta" che i rischi ai quali è sottoposto il lavoratore "si integrano nel posto di lavoro che svolge".

I fatti analizzati dal tribunale

Il dipendente svolge la sua attività professionale nella categoria di "maestro industrial" per diverse imprese dal marzo 1997, svolgendo mansioni proprie di tecnico di manutenzione di elettromedicina e prestando i suoi servizi nel CHUO.

Tra le sue funzioni vi sono operazioni come il cambio dei filtri in estrattori o apparecchi ubicati in sale operatorie, la pulizia di torri di raffreddamento, la manipolazione di prodotti chimici, interventi in aree di medicina nucleare e lavori in camere di pazienti "en situación de asilamiento".

Queste condizioni implicano per il lavoratore un "rischio occasionale" di subire tagli con elementi che "possano essere contaminati", oltre all'esposizione potenziale alla trasmissione di malattie di pazienti isolati e dei loro fluidi, a radiazioni ionizzanti, a situazioni con personale che presenta disturbi mentali e all'inalazione o al contatto con prodotti chimici "nocivi" e corrosivi.