La Procura di Madrid ha richiesto una pena di dieci anni di inabilitazione speciale per l'ex sindaco di Navalcarnero, Baltasar Santos, ritenendo che per diversi anni abbia acquisito antiquariato finanziato con fatture frazionate affinché ciascuna non superasse il limite legale dei contratti minori, fissato a 18.000 euro.
Il Ministero Pubblico gli attribuisce un reato continuato di abuso d'ufficio, e il processo è fissato per lunedì prossimo presso l'Audiencia Provinciale di Madrid.
Secondo il documento del pubblico ministero, tra il 2006 e il 2009, l'allora sindaco di Navalcarnero decise di effettuare diversi acquisti da un'azienda di antiquariato al fine di procurarsi vari pezzi singolari e d'epoca, realizzati in pietra di granito naturale e datati tra i secoli XII e XIX.
Queste operazioni, secondo l'accusa, furono effettuate direttamente dall'ex sindaco in quattro occasioni: una prima nel 2006 presso il negozio stesso dell'azienda e le altre tre in fiere specializzate di antiquariato, precisamente Feriarte 2007, Almoneda 2008 e Feriarte 2009.
Una volta scelte le opere, l'ex sindaco procedeva a frazionare determinate fatture con l'intento che nessuna raggiungesse il limite economico previsto per i contratti minori di forniture, fissato a 18.000 euro.
Tuttavia, "molti dei pezzi superavano di gran lunga tale importo". Anche se gli acquisti furono effettuati tra il 2000 e il 2009, la Procura sottolinea che l'emissione delle fatture veniva ritardata fino a quando il Comune ordinava la loro emissione e per l'importo che veniva determinato in ciascun caso.
In questo modo, la società Antigüedades Fernández emise fatture tra il 04 agosto 2014 e il 31 dicembre 2014, quasi tutte per importi inferiori a 18.000 euro. Successivamente, il revisore temporaneo del Comune, in data 10 aprile 2015, rilasciò un certificato in cui riconosceva i debiti derivanti da tali fatture per un totale di 734.571 euro.
L'accusa sostiene che questi acquisti furono concordati dal sindaco mediante contrattazione verbale, senza elaborare alcun procedimento amministrativo che approvasse formalmente la spesa né incorporasse la documentazione giustificativa delle fatture.