Mario Conde è entrato nel dibattito sulla casa a meno di due mesi dalle elezioni generali del 29 novembre. L'ex presidente di Banesto ha pubblicato il 6 ottobre un video sul suo account Instagram in cui attribuisce l'aumento dei prezzi delle case al disequilibrio tra la crescita della popolazione e l'offerta residenziale.
Conde sostiene che la Spagna è passata da circa 40 milioni di abitanti a quasi 50 milioni senza che la costruzione sia aumentata allo stesso ritmo. L'ultimo dato sulla popolazione dell'Istituto Nazionale di Statistica colloca la Spagna a 49,8 milioni di abitanti al 1° luglio 2026, massimo della serie storica.
La sua diagnosi ha un punto di coincidenza con i dati della Banca di Spagna. Nel suo Rapporto Annuale 2025, l'ente stima che tra il 2021 e il 2025 si sia accumulato un deficit di circa 750.000 abitazioni rispetto alla creazione netta di famiglie. La banca attribuisce questa differenza al fatto che la produzione di abitazioni terminate è rimasta al di sotto della crescita del numero di famiglie.
Più costruzione come principale soluzione
La proposta di Conde parte da aumentare il numero di abitazioni disponibili, sia per l'acquisto che per l'affitto. Nel suo video propone di stimolare la costruzione pubblica e privata e considera necessario facilitare la partecipazione dei promotori invece di introdurre ostacoli che ritardano i progetti.
L'ex banchiere chiede anche di ridurre le pratiche amministrative. A suo avviso, le procedure urbanistiche e le decisioni dei comuni e delle comunità autonome allungano i tempi di costruzione e rendono difficile che l'offerta risponda rapidamente all'aumento della domanda.
Come alternativa per accelerare la produzione, Conde propone di ricorrere a nuove tecniche costruttive, tra cui le abitazioni prefabbricate. Nel suo intervento sostiene che questo sistema può ridurre i tempi rispetto ai metodi tradizionali.
Il disallineamento tra famiglie e abitazioni terminate non è una stima di Conde. La Banca di Spagna calcola che in Spagna siano state terminate circa 92.000 abitazioni nel 2025, mentre la creazione netta di famiglie ha raggiunto circa 240.000 unità. Questa differenza ha contribuito ad ampliare il deficit accumulato dal 2021 fino a circa 750.000 abitazioni.
L'organismo segnala inoltre che la creazione netta di abitazioni è rimasta forte nel 2025, con circa 240.000 nuove unità, mentre la produzione residenziale è diminuita del 9% rispetto all'anno precedente. Il rapporto avverte che la disponibilità di terreno e i processi urbanistici sono alcuni dei fattori che condizionano la costruzione.
Il dato di popolazione conferma anche che la domanda potenziale di abitazioni ha continuato ad aumentare. Tra luglio 2025 e luglio 2026, la popolazione residente è cresciuta di 444.205 persone, raggiungendo i 49.801.559 abitanti.
Gli appartamenti turistici, un altro fattore che segnala Conde
L'ex banchiere incorpora un secondo elemento alla sua diagnosi: gli appartamenti turistici: sostiene che l'espansione di questo tipo di alloggio riduce in determinate zone il numero di abitazioni disponibili per affitto residenziale stabile.
Il turismo ha inoltre una dimensione quantitativa rilevante. La Spagna ha ricevuto 96,8 milioni di turisti internazionali durante il 2025, secondo l'INE, che ha qualificato quella cifra come massimo storico della sua serie.
Questi dati non permettono di attribuire al turismo da solo il problema generale di accesso all'abitazione. Mostrano però che la domanda turistica opera su un mercato residenziale che presenta deficit di offerta e che l'effetto degli appartamenti turistici può variare molto tra i territori.