Inizia il 1 settembre la stagione di pesca del raor alle Baleari

Baleares apre il 1 settembre la stagione di raor con la specie recuperata, limiti di cattura e più controllo per evitare la pesca illegale.

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La nuova campagna di pesca del raor inizierà martedì prossimo, 1 settembre, con una popolazione di questa specie considerata pienamente recuperata e con validità della misura fino al 31 marzo 2027.

In questa occasione, l'apertura è fissata in modo unificato per tutto il litorale balearico, comprese le riserve marine. L'unica eccezione sarà la Zona di Alta Protezione delle Malgrats, dove la pesca rimarrà vietata fino al 1 ottobre, come ha dettagliato in una nota la Conselleria di Agricoltura, Pesca e Ambiente Naturale.

Il conseller del ramo, Joan Simonet, ha sottolineato che l'evoluzione del raor illustra in modo molto chiaro i benefici di una gestione della pesca adeguata, mantenuta nel tempo e supportata da criteri scientifici.

"Oggi abbiamo esemplari più grandi e una popolazione recuperata, e l'obiettivo è mantenere questa situazione e garantire che le future generazioni possano continuare a godere di una pesca molto radicata nelle Baleari", ha affermato.

Il dipartimento autonomico ricorda che il limite giornaliero consentito rimane a 50 raors per persona al giorno. Simonet ha fatto anche un appello alla responsabilità del collettivo di pescatori. "La grande maggioranza degli appassionati rispetta le norme ed è la prima interessata a conservare questa risorsa. Rispettare i limiti di cattura e i periodi di fermo è essenziale affinché questa pesca continui in buono stato", ha spiegato.

Rafforzamento dei controlli e impatto del fermo

In coincidenza con l'inizio della stagione, l'ispezione della pesca del Govern incrementerà la sua presenza nelle principali zone di pesca del raor al fine di prevenire la pesca illegale e rilevare possibili violazioni.

La violazione di un fermo è considerata un'infrazione grave secondo la normativa sulla pesca e può comportare una sanzione minima di 151 euro per esemplare catturato, somma che può aumentare notevolmente a seconda delle circostanze del caso.

Il fermo del raor, in vigore da decenni, mira a evitare la cattura della specie durante la sua fase di riproduzione. I lavori scientifici del Laboratorio di Ricerche Marine e Acquacoltura (Limia) e dell'Istituto Mediterraneo di Studi Avanzati (Imedea, CSIC-UIB) hanno confermato che questa restrizione ha favorito il recupero della specie, aumentando sia l'abbondanza che la dimensione media dei pesci.

La Direzione Generale della Pesca realizza dal 1994 un monitoraggio specifico delle popolazioni di raor nell'arcipelago, soprattutto a Maiorca, analizzando parametri come la taglia media degli esemplari e il rendimento della pesca.

Nel 1999 è stato rilevato uno scenario di sovrasfruttamento, riflesso in una diminuzione continuata della taglia media del raor. Questa situazione ha portato a che, dal 2000, il Govern e il Ministero dell'Agricoltura concordassero una chiusura che attualmente si applica dal 1 aprile al 31 agosto.

I dati raccolti da allora indicano un miglioramento molto notevole. Dopo l'istituzione della chiusura, la taglia dei raor si è andata recuperando in tutte le isole e, dal 2013, la taglia media ha sempre superato quella registrata nel 1994.

Nell'ultima campagna analizzata, la taglia media delle popolazioni studiate direttamente dal Govern a Maiorca ha raggiunto i 168 millimetri, un 35 percento in più rispetto ai 124 millimetri misurati nel 1999.

Questa differenza è ancora più marcata se si osserva il peso: il peso medio individuale dei raor analizzati nel 2025 è stato di 70 grammi, rispetto ai 26 grammi del 1999, praticamente il triplo.

La Direzione Generale della Pesca si aspetta risultati in linea con quelli del 2025. La taglia media attuale si colloca già vicino al massimo prevedibile per una popolazione sottoposta ad attività di pesca, dato che valori prossimi ai 180 millimetri si osservano solo in aree dove la pesca è vietata.

Obbligo di dichiarare le catture nelle riserve marine

Nelle riserve marine continua a essere obbligatorio annotare le catture e inviare le informazioni al Servizio delle Risorse Marine del Govern, preferibilmente tramite l'applicazione mobile "Diari de Pesca" o, nel caso delle riserve marine di competenza statale, tramite l'app del Ministero "PescaREC".

Dal 2019 sono state registrate circa 6.600 dichiarazioni di catture. Questi dati confermano che il raor è, per numero di individui, la specie più catturata dai pescatori ricreativi da imbarcazione nelle Baleari e che, in termini di peso, rappresenta il 15,7 percento del totale annuale sbarcato da questo gruppo.

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