La eurodeputata socialista Rosa Serrano, rappresentante del Pacto Rural presso il Parlamento europeo, ha promosso a Bruxelles, dal 3 al 5 novembre, le giornate "Donne rurali nell’agenda europea: uguaglianza, coesione e sviluppo rurale", un forum destinato a trasferire alle istituzioni europee le richieste delle donne del mondo rurale. Durante l’incontro, ha sottolineato che "l’Europa deve mettere le donne rurali al centro delle sue politiche di uguaglianza e coesione territoriale".
Le sessioni hanno riunito responsabili comunitari e voci del settore rurale, tra cui la presidente del Gruppo dei Socialisti e dei Democratici, Iratxe García; la segretaria generale della Delegazione Socialista Spagnola, Leire Pajín; la presidente della Commissione per i Diritti delle Donne e l’Uguaglianza di Genere del Parlamento europeo, Lina Gálvez, e la Federazione di Associazioni di Donne Rurali (FADEMUR), guidata dalla sua presidente, Teresa López, insieme a rappresentanti di donne rurali di vari territori.
Uno dei temi chiave è stato il diritto a rimanere nel territorio d’origine. Serrano ha sostenuto che "le donne rurali hanno diritto a decidere dove vogliono vivere e sviluppare il proprio progetto di vita, senza che ciò implichi rinunciare a opportunità, diritti o servizi. Non possiamo accettare che il codice postale determini il futuro di una donna", e ha evidenziato che garantire tale diritto "richiede politiche europee che rafforzino i servizi pubblici, favoriscano l’occupazione e sostengano lo sviluppo economico e sociale delle nostre regioni".
In questa linea, ha posto l’accento sulla futura Strategia Europea sul Diritto a Permanere, prevista per il 2027, chiedendo misure e risorse sufficienti per fermare lo spopolamento e ridurre gli squilibri tra territori.
Come eurodeputata aragonese, Serrano ha ricordato il lavoro del PSOE in Aragona a difesa dei diritti delle donne rurali, con una proposta di Statuto delle Donne Rurali che non è andata avanti per il voto contrario del Partido Popular e Vox. L’iniziativa mirava a rafforzare il riconoscimento dei loro diritti, la loro partecipazione e il loro contributo allo sviluppo rurale. La socialista ha insistito sull’urgenza di dotare le donne del mondo rurale di un quadro stabile di diritti e garanzie che rafforzi la loro autonomia.
Nell’ambito delle giornate, le rappresentanti di FADEMUR e Serrano si sono riunite con gli uffici dei commissari europei per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, e del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea responsabile di Coesione e Riforme, Raffaele Fitto, per esporre loro le loro priorità.
Il programma ha incorporato inoltre una sessione specifica sulla politica di coesione e sul fondo FESR, con la partecipazione dell’eurodeputato socialista Marcos Ros, e un altro incontro incentrato sulla PAC e sul prossimo bilancio europeo, con l’eurodeputata Cristina Maestre e i responsabili della Direzione Generale dell’Agricoltura della Commissione Europea.
Serrano ha sottolineato che "l’uguaglianza non può restare una dichiarazione d’intenti. La PAC e la politica di coesione devono essere strumenti per generare opportunità, rafforzare la trama economica e sociale e garantire lo sviluppo professionale delle donne. Per riuscirci, abbiamo bisogno di una politica di coesione forte, e adattata alla realtà di ciascun territorio, che affronti in particolare le zone rurali, di montagna e spopolate".
Le giornate hanno incluso anche la proiezione del documentario "Donne di Terra e Cielo", prodotto da FADEMUR, che raccoglie le storie e i progetti di vita delle donne rurali che, con il loro impegno, la loro dedizione e la loro iniziativa, contribuiscono allo sviluppo dei loro territori e mantengono vivi i loro paesi.
Con questa iniziativa, Serrano ha ribadito il suo impegno a portare la voce delle donne rurali nelle istituzioni europee e a continuare a lavorare per l’uguaglianza, la giustizia sociale e la coesione territoriale.