La giornalista e nota dissidente cubana Yoani Sánchez è stata arrestata giovedì dalle forze di sicurezza mentre lasciava la sua abitazione nella provincia dell’Avana, e da allora se ne ignora il luogo in cui si trova, secondo quanto ha comunicato il mezzo digitale che dirige, 14ymedio.
Il portale ha denunciato che Sánchez è stata "rapita dalla polizia politica questo giovedì alle 9.30 (ora locale) mentre usciva dalla sua abitazione" nel quartiere di Plaza de la Revolució, nel comune omonimo della capitale cubana.
La reporter e attivista è riuscita a comunicare brevemente con la redazione per avvisare di quanto accaduto: "È riuscita a inviare un messaggio in cui ha avvertito, appena con quattro parole, della sua situazione. Da allora, non ci sono notizie su Sánchez", ha raccontato 14ymedio.
Amnesty International ha confermato l’arresto. "Si denuncia il violento arresto della giornalista indipendente Yoani Sánchez da parte di agenti della Sicurezza dello Stato a L’Avana", ha indicato sui social Érika Guevara, direttrice di politiche e campagne dell’ONG, che ha attribuito al Governo di Miguel Díaz-Canel la responsabilità di aver cercato di "mettere a tacere le voci dei giornalisti, che documentano e denunciano violazioni dei Diritti Umani".