È stata molto lunga la notte a Urda. E lo sarà anche il giorno. Davanti restano settimane molto dure per feriti e familiari. Il passaggio da mercoledì a giovedì è stato segnato dalle operazioni di soccorso sul luogo del incidente ferroviario e dall’incertezza delle famiglie che cercano ancora i propri cari. Le squadre di emergenza hanno continuato a lavorare tra i resti dei treni, illuminati dai riflettori, mentre le autorità avanzavano nel recupero dei corpi e nei preparativi per identificare le vittime.
Il bilancio provvisorio resta a 68 morti, secondo le informazioni diffuse dal Governo di Castilla-La Mancha. Alla chiusura di mercoledì, i dati disponibili contabilizzavano anche decine di persone ricoverate in ospedale e altre che avevano ricevuto le dimissioni. Le autorità non escludevano che il numero delle vittime potesse aumentare quando si sarebbe potuto accedere ai vagoni più danneggiati.
L’intervento si svolge sotto restrizioni giudiziarie. La giudice che istruisce il caso ha proibito l’accesso di persone estranee all’operazione a un perimetro di due chilometri su entrambi i lati del tratto interessato. La decisione impedisce inoltre di rimuovere elementi dalla zona e di scattare o diffondere immagini del luogo, con l’obiettivo di preservare le prove.
Anche la Polizia Giudiziaria deve raccogliere informazioni nel centro di controllo di Atocha sulla circolazione ferroviaria nel tratto interessato, così come la documentazione di Adif relativa ai protocolli di intervento prima, durante e dopo il sinistro.
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, aveva indicato durante mercoledì che una delle ipotesi puntava all’autorizzazione affinché l’AVE riprendesse la marcia mentre il treno di Iryo continuava a essere fermo sullo stesso binario.
L’identificazione delle vittime, uno dei compiti prioritari
Il Istituto di Medicina Legale di Toledo aveva ricevuto 52 corpi alla chiusura della giornata, e altri due si trovavano nel Istituto di Medicina Legale di Ciudad Real. I medici legali avevano eseguito otto autopsie e la previsione era di iniziare l’identificazione dei deceduti questo giovedì.
L’identificazione richiede di confrontare i dati disponibili e, quando necessario, ricorrere a campioni di ADN dei familiari diretti. Per questo, la Guardia Civil ha allestito uffici a Madrid, Toledo, Córdoba e Sevilla per raccogliere informazioni e facilitare i compiti di identificazione delle persone il cui paradero non era stato confermato.
Fino alle 20:30 di mercoledì, i comandi avevano registrato 29 denunce di familiari e conoscenti per scomparse legate all’incidente: 13 a Madrid, nove a Toledo e sette a Sevilla.
Familiari in attesa di notizie sui loro cari
Il polideportivo di Urda si è trasformato durante mercoledì in un punto di riferimento per familiari e persone colpite. Lì sono stati allestiti spazi per accogliere chi cercava informazioni, con acqua, cibo, assistenza sanitaria e supporto psicologico. Volontari della Protección Civil e altri team hanno collaborato nell’assistenza.
L’attesa è stata segnata dalla mancanza di informazioni su alcune persone che erano state trasferite negli ospedali senza che i loro familiari sapessero dove si trovassero. La priorità iniziale delle squadre sanitarie era assistere i feriti, compresi quelli arrivati incoscienti e che non avevano ancora potuto essere identificati.
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Nel pomeriggio, un rappresentante di Renfe ha comunicato ai familiari che il padiglione sarebbe stato chiuso e che l’assistenza sarebbe stata trasferita al Comandancia della Guardia Civil a Toledo. Lì sarebbero stati organizzati spazi separati per i colpiti di Renfe e di Iryo, con personale di supporto. I familiari avrebbero dovuto formalizzare le denunce corrispondenti e fornire informazioni che permettessero di identificare i loro cari.
Le compagnie ferroviarie tengono attivi numeri di telefono specifici per i colpiti e i familiari. Renfe ha messo a disposizione il 900 10 10 20 e Iryo, il 900 001 403. Sono stati inoltre istituiti punti di assistenza nelle stazioni di Madrid-Puerta de Atocha, Sevilla-Santa Justa y Córdoba, oltre a Málaga, con assistenza durante la notte.
Gli ospedali assistono i feriti dell’incidente
I feriti sono stati trasferiti in diversi centri sanitari, principalmente della Castilla-La Mancha. Tra questi figurano l’Hospital Universitario di Toledo, l’Hospital Mancha Centro di Alcázar de San Juan, l’Hospital General Universitario di Ciudad Real e l’Hospital Universitario di Albacete.
Il medico del Pronto Soccorso dell’Hospital di Toledo Miguel Ángel González ha spiegato alla Cadena SER che il servizio aveva ricevuto una grande quantità di pazienti durante la mattinata e che la situazione cominciava a normalizzarsi di notte. L’ospedale ha organizzato squadre e spazi di assistenza e ha applicato un sistema di triage per distribuire i pazienti in base alla loro gravità.
I casi più gravi sono arrivati in alcuni casi in elicotteri medicalizzati. Altri feriti sono stati trasferiti in UVI mobili e hanno avuto bisogno di interventi chirurgici. Il personale sanitario ha potuto contare anche sulla collaborazione di professionisti che si sono incorporati volontariamente al dispositivo durante l’emergenza.
Tre giorni di lutto ufficiale e una linea ad alta velocità interrotta
Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha annunciato tre giorni di lutto ufficiale, dal 29 al 31 ottobre. Durante tale periodo, la bandiera nazionale sventolerà a mezz’asta negli edifici pubblici e sulle navi della Armada. Sánchez ha trasmesso le sue condoglianze alle famiglie e ha affermato che la priorità dell’Esecutivo era assistere le vittime e i loro congiunti.
La circolazione ad alta velocità tra Madrid, Ciudad Real e Andalucía continua interrotta dall’incidente. Adif mantiene l’incidente nel tratto interessato e chiede ai viaggiatori di consultare le informazioni delle compagnie ferroviarie. Renfe ha attivato servizi speciali su linea convenzionale tra Madrid, Ciudad Real e Puertollano, con un aumento approssimativo di un’ora e mezza nel tempo di viaggio.
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La compagnia ha anche annunciato un piano alternativo di trasporto per i viaggiatori che debbano spostarsi tra Madrid e Andalucía a partire da venerdì 30 ottobre, finché resterà interrotta la linea ad alta velocità. Gli orari, i percorsi e i servizi disponibili devono essere consultati nei canali ufficiali di Renfe y Adif.
Questo giovedì, le autorità affrontano una nuova giornata di lavoro in cui dovranno proseguire le operazioni di recupero, identificare le vittime e offrire informazioni alle famiglie. Nel frattempo, l’indagine giudiziaria per l’incidente ferroviario di Urda cercherà di ricostruire le circostanze che hanno portato alla collisione dei due convogli.