Medicán in Catalogna: cos'è il "minihuracán mediterraneo" e perché preoccupa questa notte

L'avvertimento su un possibile ciclone con caratteristiche tropicali coincide con l'emergenza per piogge torrenziali. Le previsioni contemplano accumuli di più di 200 litri per metro quadrato in sei ore in alcuni punti.

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L'allerta per il temporale in Catalogna ha messo una parola poco abituale al centro della conversazione: medicán. La possibilità di un «minihuracán mediterraneo», menzionata durante le dichiarazioni delle autorità catalane, accompagna gli avvertimenti per precipitazioni eccezionali durante la notte di questo sabato 3 ottobre e la mattina di domenica.

Il termine descrive un tipo di ciclone che può acquisire tratti simili a quelli di un uragano tropicale. Ma parlare del suo possibile sviluppo non equivale a confermare che si sia già formato. E il pericolo di questo episodio non dipende dal fatto che finisca per ricevere quella classificazione: la previsione di pioggia torrenziale, forti raffiche e possibili inondazioni ha già motivato l'attivazione del piano INUNCAT in fase di emergenza.

Che cos'è un medicán e come si forma

Med icán —abitualmente scritto medicán— proviene dalla combinazione inglese di Mediterranean e hurricane: Mediterraneo e uragano. AEMET descrive questi fenomeni come cicloni piccoli, ma potenzialmente intensi, che condividono caratteristiche con i sistemi tropicali.

Si sviluppano sopra il mare e ottengono energia dallo scambio di calore e umidità con la loro superficie e dalla liberazione di calore quando il vapore acqueo si condensa nelle nuvole temporalesche. Questa energia può alimentare e organizzare il sistema.

Una delle caratteristiche che si analizzano per identificarli è il loro nucleo caldo: una struttura interna più calda dell'ambiente, insieme all'organizzazione della circolazione atmosferica.

Perché chiamarlo «minihuracán» può portare a confusione

L'espressione aiuta a visualizzare il fenomeno, ma «mini» si riferisce alle sue dimensioni, non garantisce che i suoi effetti siano lievi. Né tutti i temporali mediterranei intensi sono medicán.

Per determinare che tipo di ciclone si sta sviluppando, gli specialisti studiano la sua struttura, evoluzione e osservazioni. La classificazione meteorologica richiede più informazioni dell'aspetto del sistema da un satellite.

In Catalogna, la priorità immediata è la quantità di acqua che può cadere e il tempo in cui lo farà. Le informazioni della Protezione Civile contemplano accumuli superiori a 200 litri per metro quadrato in 24 ore, con possibilità di raggiungere quelle quantità in sole sei ore in alcuni punti.

Quali zone preoccupano durante la notte e l'alba

La previsione diffusa questo sabato colloca una parte importante del rischio sulla costa e sul pre-litorale. L'episodio può intensificarsi tra il Baix Camp e il Maresme durante la notte e estendere i suoi effetti verso La Selva durante l'alba.

Per domenica, si prevede uno spostamento delle precipitazioni verso nord, in direzione delle comarche di Girona. I rovesci possono essere accompagnati localmente da raffiche molto forti, trombe marine e tornado. La localizzazione e l'intensità devono essere seguite tramite gli aggiornamenti ufficiali.

Cosa fare se sei in una zona colpita

Le misure annunciate per 20 comarche vanno dalle 20:00 di questo sabato fino alle 14:00 di domenica. Comprendono restrizioni agli spostamenti non imprescindibili e la sospensione di attività sportive, culturali, ricreative e altre celebrazioni all'aperto.

La Protezione Civile chiede di evitare di attraversare zone allagate, fiumi e torrenti. Le istruzioni dei messaggi ES-Alert e dei servizi di emergenza devono guidare le decisioni in ogni comune. In caso di emergenza, il numero è il 112.

L'evoluzione può essere consultata negli avvisi di AEMET e in Meteocat. L'avviso fondamentale per questa notte è il rischio di piogge eccezionali: non è necessario aspettare che venga confermato un medicán per seguire le misure di protezione.