Esteban vede elezioni complesse per il PNV ma confida di ottenere gruppo ed essere protagonisti

Aitor Esteban ammette che le elezioni generali saranno molto complesse per il PNV, ma confida di riaffermare il gruppo parlamentare e mantenere un ruolo protagonista.

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Elecciones 29N · Encuestas

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Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il presidente dell'EBB del PNV, Aitor Esteban, ha ammesso che le elezioni generali risultano sempre "difficili" per il suo partito e che l'appuntamento del 29 novembre si presenta "più complesso" per "la polarizzazione" tra PP e PSOE. Anche così, si è mostrato certo che il PNV tornerà ad avere un gruppo proprio al Congreso e continuerà a essere "protagonisti".

In un'intervista a Telecinco, raccolta da Europa Press, il dirigente jeltzale è stato interrogato sul sostegno che il PNV ha offerto all'Esecutivo di Pedro Sánchez e se tale appoggio possa costargli caro. Esteban ha risposto che "la legislatura dava quello che dava" e ha ribadito che il PNV "non era nemmeno nella legislatura precedente" –né lo sarà nella prossima– disposto "a dare appoggio a una maggioranza in cui faccia parte Vox".

Ha insistito sul fatto che Vox è una formazione che "non crede nel sistema, che vuole eliminare le autonomie" e che ha manifestato apertamente di "voler mettere fuori legge" il PNV. "Pertanto, noi lì non ci saremo", ha sottolineato.

In questa linea, ha segnalato che l'unica opzione possibile passava per quella "maggioranza tanto variegata" che è andata "a singhiozzo e a fatica e molte volte malvolentieri da una parte e dall'altra avanzando sulla legislatura".

Unos comicios muy complicados para el PNV

Esteban ha spiegato che ora tocca attendere ciò che accadrà nei prossimi comizi, che ha descritto come elezioni "molto difficili" per il PNV e, nel contesto attuale, ancora "più complicate e complesse" per la "polarizzazione che c'è "tra gli uni e gli altri, tra PP o PSOE su chi raggiungerà la presidenza del Governo". "Questo lo rende ancora più difficile", ha sottolineato.

Il dirigente nazionalista ha ribadito che l'obiettivo del PNV è riconvalidare il proprio gruppo parlamentare e si è mostrato persuaso che ci riusciranno. "E bisogna spiegare alla gente che queste elezioni non sono solo per eleggere il presidente", ha rimarcato.

Per quanto riguarda i sondaggi che collocano EH Bildu davanti al PNV in seggi e indicano possibili problemi nel conservare il gruppo proprio, Esteban ha ricordato che "ha visto nel Congreso a Bildu con sette, PNV con 5, Pablo Iglesias vincendo e Euskadi in altre elezioni e il PSOE vincendo in altre occasioni".

Comunque, ha sottolineato che il PNV "è sempre stato lì, con gruppo parlamentare" ed è stato "protagonista". "E questo è ciò a cui aspiriamo e alcuni sondaggi ci danno il gruppo parlamentare e altri no, quello che non ce lo dà, quello che annunciano, e credo che questo stia accadendo in gran parte delle società, è che ci sono parecchi dubbi. Un 43% di elettori che non sa esattamente che cosa faranno il giorno delle elezioni", ha spiegato.

Il presidente dell'EBB ha ricordato che in questa legislatura si sono susseguite "molte schermate" e ha menzionato la crisi migratoria di Ceuta, lo sfratto e il successivo decesso di Maricarmen, la violenza nelle strade e, più recentemente, l'incidente ferroviario. "Sembra che scompaiano quelle schermate che sono andate apparendo e torna a esserci un altro tema sul tavolo. Non so che cosa accadrà, io sono convinto che otterremo il gruppo parlamentare", ha assicurato.

Infine, Esteban ha voluto trasmettere alla cittadinanza che non si tratta di unas "elezioni presidenziali" e che il voto non è soltanto per decidere "se sarà Feijóo o sarà Sánchez" il prossimo presidente, bensì per scegliere "chi sarà a rappresentare gli interessi delle persone, della cittadinanza durante i prossimi quattro anni".

"E nel caso dell'Euskadi, che abbiamo un'agenda propria, dunque è molto importante che sia rappresentata con persone che abbiano ben presente questa agenda come loro priorità", ha concluso.