Democrazia21 chiede a Bruxelles di indagare sull'indipendenza degli organismi ferroviari spagnoli dopo gli incidenti di Adamuz e Urda

La sua candidata, Miriam González, ha inviato una lettera a Ursula von der Leyen chiedendo una valutazione dell'indagine di Adamuz, la supervisione del caso di Urda e trasparenza sui fondi europei destinati alla sicurezza e alla manutenzione della rete

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La presidente di democracia21, Miriam González Durántez, ha inviato una lettera alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per chiedere l'intervento delle istituzioni comunitarie di fronte a quello che considera una mancanza di indipendenza e professionalizzazione negli organismi responsabili della gestione, supervisione e indagine del sistema ferroviario spagnolo.

L'iniziativa arriva dopo gli incidenti di Adamuz, avvenuto a gennaio e nel quale sono morte 46 persone, e di Urda (Toledo), lo scorso 28 ottobre, che ha causato almeno 69 vittime mortali, secondo quanto riporta la missiva. González Durántez chiede che Bruxelles esamini le garanzie istituzionali degli organismi ferroviari e vigili sull'indipendenza delle indagini aperte, oltre a chiarire la destinazione delle risorse europee destinate alle infrastrutture.

Chiede che Bruxelles esamini le garanzie istituzionali degli organismi ferroviari e vigili sull'indipendenza delle indagini aperte

Nella lettera, datata 1 novembre, la presidente di democracia21 sostiene che le nomine nei posti di responsabilità tecnica e amministrativa dell'Amministrazione, delle aziende pubbliche e degli organismi di vigilanza siano state effettuate secondo criteri di fiducia politica, invece di dare priorità al merito, alla capacità e all'esperienza professionale. A suo avviso, questa prassi indebolisce i meccanismi di controllo interno e può rendere difficile che i professionisti mettano in discussione decisioni o segnalino possibili irregolarità.

"I cittadini spagnoli abbiamo diritto a fidarci del fatto che le decisioni sulla sicurezza ferroviaria siano prese con rigore tecnico da persone con merito e capacità per farlo", afferma González Durántez nella lettera, nella quale chiede anche che le cause delle tragedie siano investigate con "assoluta indipendenza e trasparenza".

Quattro richieste alla Commissione Europea

Democracia21 formula quattro richieste concrete alla Commissione Europea. La prima consiste nell'esaminare le procedure di nomina e revoca dei responsabili delle entità ferroviarie spagnole, così come le garanzie di indipendenza e competenza professionale di questi organismi. L'organizzazione propone inoltre che i rapporti annuali sullo Stato di diritto della Commissione includano una valutazione dell'indipendenza e della professionalizzazione delle amministrazioni pubbliche degli Stati membri.

La seconda richiesta è rivolta all'Agenzia Ferroviaria dell'Unione Europea (ERA). Democracia21 chiede che l'organismo realizzi una valutazione pubblica e urgente dell'inchiesta dell'incidente di Adamuz, supervisioni le garanzie di indipendenza dell'inchiesta di Urda e dia seguito all'inchiesta indipendente di Angrois, che la Commissione Europea ha richiesto dopo l'incidente del 2013.

In terzo luogo, l'organizzazione chiede a Bruxelles di verificare se la nuova Autorità Amministrativa Indipendente per l'Indagine Tecnica di Incidenti e Incidenti Ferroviari, Marittimi e dell'Aviazione Civile (AITAT) rispetta i requisiti di indipendenza previsti nell'articolo 22 della Direttiva europea 2016/798. La lettera sostiene che, se necessario, la Commissione ricorra agli strumenti previsti nei trattati comunitari per garantirne il rispetto.

La quarta richiesta esige che si renda pubblico il destino e il grado di esecuzione dei fondi europei concessi alla Spagna per migliorare la sicurezza e la manutenzione della rete ferroviaria. Democracia21 ritiene che queste informazioni siano necessarie per garantire la trasparenza nell'uso delle risorse comunitarie destinate a infrastrutture essenziali per la sicurezza dei cittadini.

Il precedente di Angrois e i dubbi sulle inchieste

La lettera recupera l'incidente di Angrois, avvenuto nel luglio 2013, come antecedente delle preoccupazioni sull'indipendenza delle inchieste ferroviarie in Spagna. Come ricorda González Durántez, l'Agenzia Ferroviaria dell'Unione Europea concluse nel 2016 che l'inchiesta svolta allora non aveva rispettato le garanzie di indipendenza richieste dalla normativa comunitaria e raccomandò che venisse ripetuta con le dovute condizioni.

La Commissione Europea invitò successivamente la Spagna a realizzare una nuova inchiesta indipendente. Tuttavia, la Commissione di Investigazione degli Incidenti Ferroviari (CIAF) rifiutò nel 2024 di riaprire il caso. Democracia21 chiede nel suo scritto quali misure abbia adottato Bruxelles di fronte a quel rifiuto e chiede che vengano pubblicate le azioni compiute.

L'organizzazione pone inoltre l'accento sull'inchiesta di Adamuz, che iniziò sotto la precedente CIAF e fu successivamente assunta dalla nuova autorità indipendente, la AITAT. La lettera considera urgente esaminare le garanzie istituzionali e professionali di questo organismo e dell'inchiesta dell'incidente di Urda.

"L'Unione Europea non deve aspettare che si verifichino tragedie per esaminare se le Amministrazioni responsabili di proteggere i propri cittadini dispongano delle garanzie di indipendenza e professionalità necessarie", conclude González Durántez.

Con l'invio della missiva, democracia21 trasferisce il dibattito sulla sicurezza ferroviaria all'ambito comunitario e chiede che la risposta istituzionale non si limiti a chiarire le cause degli incidenti, ma includa una revisione dei meccanismi di supervisione, dei criteri di nomina e della gestione delle risorse destinate alla rete.