La giustizia di New York avalla che Mamdani mantenga l’imposta sulle seconde case di lusso

Un tribunale d’appello di New York sostiene Mamdani e consente di mantenere l’imposta sulle seconde case di lusso di fronte alla domanda dei proprietari.

fotonoticia 20261105074323 1920

fotonoticia 20261105074323 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 4 de noviembre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,0 %
  • PSOE26,3 %
  • Vox19,5 %
  • Frente Amplio6,5 %
  • ERC2,5 %
  • Podemos2,2 %
  • SALF2,2 %
01020304050ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

La Divisione per le Cause d’Appello della Corte Suprema dello Stato di New York ha annullato questo mercoledì una precedente delibera e ha deciso che l’Esecutivo municipale guidato dal sindaco Zohran Mamdani può continuare con l’applicazione della maggiorazione sulle seconde case di alto livello, respingendo così la causa presentata da un gruppo di proprietari che cercava di fermare la misura.

La corte d’appello elimina la decisione emessa a fine settembre dal giudice Wayne Ozzi, che aveva ordinato alla città di fermare e rifare l’avvio dell’ormai denominato imposta 'Pied-a-Terre Tax'. Nella sua nuova decisione, di cui ha avuto accesso Europa Press, i magistrati ritengono che i ricorrenti non abbiano la legittimazione per fare ricorso, nel senso che non avrebbero dimostrato un pregiudizio legale "concreto e specifico", ma si basavano su affermazioni relative a una presunta "confusione generalizzata" e su supposizioni di eventuali danni alla privacy che il tribunale considera insufficienti.

La sentenza di settembre aveva messo in discussione le procedure del Dipartimento delle Finanze municipale per aver inviato comunicazioni in cui si invitava i proprietari a richiedere un’esenzione, interpretando che venisse trasferito in modo ingiusto ai contribuenti l’onere di dimostrare che l’immobile costituisse la loro residenza abituale.

L’istanza d’appello sostiene ora che tale meccanismo era stato previsto espressamente dal legislatore statale affinché i proprietari possano eludere la maggiorazione se presentano documentazione, e conclude che le lettere inviate dall’Amministrazione hanno solo carattere informativo e, da sole, non generano un danno giuridicamente rilevante.

Questa risoluzione giudiziaria rafforza la strategia fiscale promossa da Mamdani e dalla governatrice democratica Kathy Hochul per ridurre il deficit dei conti pubblici. Il tributo stabilisce una maggiorazione annuale per le abitazioni valutate a più di 5 milioni di dollari (4,4 milioni di euro) che non vengano destinate alla residenza principale del proprietario. Dopo che è stato reso pubblico il primo pronunciamento contrario, il portavoce del Municipio aveva accusato gli "ultraricchi" di fare causa "per evitare di pagare ciò che gli spetta e proteggere i loro privilegi".