Il sultano dell'Oman, Haitham Bin Tarik Al Said, è diventato il primo massimo dirigente del sultanato a recarsi in visita di Stato in Cina dall'inizio delle relazioni diplomatiche tra i due paesi 48 anni fa, in un contesto particolarmente delicato per Mascate, preso tra lo scontro aperto tra Iran e Stati Uniti e, in particolare, nello strategico stretto di Hormuz che condivide con la repubblica islamica.
Al Said è stato ricevuto questo lunedì dal presidente cinese, Xi Jinping, per partecipare a una "cerimonia di firma di documenti di cooperazione", secondo quanto ha informato l'agenzia ufficiale Xinhua, incentrata su accordi su "energia, investimento e alta tecnologia".
Durante l'incontro, entrambi i mandatari affronteranno, al di sopra di qualsiasi altro tema, la complessa situazione a Hormuz, segnata dallo stretto rapporto tra Pechino e Teheran e dal principio di intesa raggiunto a metà agosto tra Oman e Iran sulle rotte di transito nello stretto, un patto che, in teoria, è stato ratificato circa un mese fa.
Nonostante ciò, la tensione nella zona continua: gli Stati Uniti mantengono il loro dispiegamento e blocco nei dintorni ed è frequente che l'Iran comunichi "esplosioni" su petroliere che attraversano il passaggio marittimo per rotte "non autorizzate" da Teheran, in mezzo a continui rumors su una possibile ripresa dei colloqui e alle avvertenze del presidente statunitense, Donald Trump, circa un eventuale ritorno alle ostilità.