Arcadi España ammette rabbia e tristezza per il caso Ábalos-Koldo e rivendica la fermezza del PSOE

Arcadi España ammette rabbia e delusione per il caso Ábalos-Koldo, rivendica la fermezza del PSOE e chiede di affrontare la corruzione con trasparenza.

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Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Arcadi España, ha riconosciuto che contempla il caso che riguarda l’ex ministro José Luis Ábalos e l’ex consigliere Koldo García con “rabbia, delusione e tristezza”. Allo stesso tempo, ha difeso la “fermezza” mostrata dal PSOE nel “separarli” dalle responsabilità che ricoprirono all’epoca, sottolineando che entrambi non ricoprono più “alcuna carica pubblica” né appartengono all’organizzazione socialista.

Queste dichiarazioni le ha rilasciate venerdì, durante una colazione informativa del Fórum Europa Tribuna Mediterránea, a cui ha fatto da presentatrice la ministra della Scienza, dell’Innovazione e delle Università e segretaria generale del PSPV, Diana Morant. Le sue parole arrivano un giorno dopo che agenti dell’Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil hanno messo in campo un’operazione collegata a un ulteriore capo separato segreto del “caso Koldo” presso l’Audiencia Nacional, che ha incluso una perquisizione nell’abitazione dell’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos a València e una richiesta di informazioni ad Adif.

Arcadi España ha valorizzato il fatto che il PSOE abbia adottato “decisioni molto dure prima che si conoscessero molti fatti” e ha ribadito che queste persone –come Ábalos e Koldo– “non sono più in alcuna carica pubblica né nella nostra organizzazione”. A suo giudizio, il partito ha agito “con trasparenza” e con una “collaborazione assoluta con la giustizia”, che sarà “quella a determinare tutte queste azioni”.

Interpellato sul fatto se l’operazione dell’UCO nell’ambito del nuovo capo separato del “caso Koldo” che istruisce l’Audiencia Nacional possa avere un impatto elettorale per il PSOE nelle prossime elezioni generali del 29 novembre, Arcadi España ha risposto che il presumibile costo politico “lo decideranno i cittadini” alle urne.

“La corruzione zero non esiste, ciò che esiste è il modo di affrontarla”, ha difeso il ministro. In questa linea, ha invitato le altre formazioni politiche a “fare una riflessione” e “seguire l’esempio” del PSOE di fronte a episodi di questa natura.

“Ciascuno aggiunga la linea tratteggiata”

In relazione al fatto che questa nuova operazione si sia conosciuta appena pochi giorni prima dell’inizio della campagna, Arcadi España ha incoraggiato ciascuno a “aggiungere la linea tratteggiata e a trarre le sue conclusioni”.

Interrogato anche sul fatto se le ultime novità del caso possano condizionare la campagna del PSOE, ha avvertito che PP e Vox «vorranno insabbiare» la contesa elettorale e ha ricordato che ci hanno già provato con video «poco educati» in cui si ricorre all’intelligenza artificiale (IA).

Di fronte a questo scenario, ha difeso la necessità di «parlare davvero dei problemi dei cittadini», convinto che questo sia il terreno di dibattito in cui il PSOE si sente «a suo agio».