La capolista di Compromís-Front Valencià, Àgueda Micó, ha fatto sapere che la prima proposta che il suo gruppo presenterà in Congresso dopo le elezioni generali sarà la riattivazione della commissione d’inchiesta sulla dana del 2024. Allo stesso tempo, ha censurato il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, per "continui a proteggere e permetta" che l’ex presidente della Generalitat valenciana Carlos Mazón continui come deputato regionale, protetto da "privilegi".
Questa commissione, che aveva avviato i lavori un anno fa, era stata sospesa senza conclusioni né un parere definitivo a causa dello scioglimento delle Cortes per la convocazione elettorale. In questo organo sono passati due volte Mazón, Feijóo e altri responsabili della gestione della catastrofe, ma erano ancora in attesa di dichiarare diversi sindaci dei comuni colpiti e rappresentanti del Governo di coalizione.
In un’audizione davanti ai media all’ingresso del Congresso, Micó ha ricordato che la dana che ha colpito due anni fa la provincia di Valencia ha rappresentato una tragedia "umanitaria ed ecologica", ma anche "politica". In questo senso, ha attribuito a Feijóo la responsabilità di "aver permesso" che Mazón non presentasse le dimissioni fino a un anno dopo il disastro e di essersi recato a Valencia "per applaudiregli una volta e un’altra volta".
Critiche all’etica politica del PP
Per l’ex parlamentare del Grupo Mixto, la condotta del PP e di Feijóo in questa vicenda riflette una "ipocrisia superlativa" e ritiene che i 'popolari' non abbiano alcuna legittimità per dare "nessuna lezione" ai cittadini valenciani. Micó ha sottolineato che il suo gruppo "continueremo a rivendicare in Congresso verità, giustizia e riparazione".
La candidata ha rivendicato inoltre che la lista con cui si presentano alle elezioni — che integra Compromís, IU, Podemos, Recortes Cero e Esquerra Republicana nelle tre circoscrizioni valenciane — è una scommessa sull’unità della sinistra. Il suo obiettivo, ha spiegato, è ottenere un proprio gruppo parlamentare per "difendere gli interessi" della comunità e "fermare" sia la destra sia l’estrema destra.
Accuse a Mazón e al PP valenciano
Dall’altro lato, il capolista di Front Valencià per Alicante, María Teresa Pérez, di Podemos, ha insistito nelle sue rimostranze affinché Mazón continui come deputato autonómico e aforado, una condizione che, a suo giudizio, gli consente di "eludere la Giustizia". Ha inoltre denunciato che l’ex presidente gode a Alicante di un’abitazione gratuita, così come di un autista e di un consulente, e lo ha accusato di "andare in spiaggia durante l’orario di lavoro" invece di assolvere i suoi obblighi a Les Corts.
"Non ci basta la sua dimissione perché il problema non era solo Carlos Mazón. Il problema è tutto un PP che continua a proteggerlo", ha rimarcato Pérez, che ha altresì rinfacciato a Feijóo che ora "non avalli la sua gestione nonostante l’abbia sostenuto in precedenza".
La stessa coordinatrice di Podemos nella Comunitat Valenciana ha fatto riferimento al prossimo processo per il caso di corruzione di Les Naus, nel quale, secondo quanto ha denunciato, familiari e alti funzionari del PP di Alicante si sarebbero avvantaggiati in modo irregolare di 90 alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Misure abitative e critica ai fondi avvoltoio
Nella fase finale della dichiarazione, il 'numero due' della candidatura di Compromís Front Valencià, Alberto Ibáñez, ha indicato il problema dell’accesso all’abitazione come uno degli assi centrali della campagna. Ha rimproverato al PSOE di non aver promosso misure "abbastanza coraggiose" durante la legislatura e ha attaccato Feijóo per, secondo quanto ha detto, "criminalizzare la protesta e perseguire i sindacati".
In questo contesto, Ibáñez ha invitato a sostenere lo sciopero generale del prossimo 11 novembre e ha difeso la necessità di vietare l’acquisto di immobili da parte di fondi avvoltoio, nonché di recuperare una legge che permetta di espropriare i loro asset per incrementare il parco pubblico abitativo.
Inoltre, il deputato di Sumar ha anticipato che la nuova candidatura proporrà, nell’ambito del quadro del Diritto comunitario dell’Unione europea, il divieto di acquistare abitazione da parte di persone non residenti in quelle circoscrizioni in cui gli acquisti di questo gruppo superino il 20% delle operazioni.
Il candidato ha mostrato anche il suo sostegno alla convalida dei due decreti sull’abitazione che saranno discussi nella Diputación Permanente del Congreso il giorno 12, sebbene abbia avvertito che è imprescindibile integrarli con misure "più incisive" contro la speculazione immobiliare.