Sánchez avverte che l'estrema destra "si consolida" quando la destra classica si appoggia a essa

Sánchez avverte a Barcelona della consolidazione dell’estrema destra, chiede unità europea e difende intervenire nel mercato degli alloggi.

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 2 de noviembre de 2026 · 16 institutos

  • PP30,6 %
  • PSOE27,3 %
  • Vox19,0 %
  • Frente Amplio6,4 %
  • Podemos2,6 %
  • ERC2,4 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha avvertito che l'ultradestra "si consolida là dove la destra tradizionale decide di appoggiarsi a essa", e ha sottolineato che le formazioni conservatrici dovrebbero prestare attenzione alle lezioni della storia: là dove sono stati sdoganati accordi con queste forze, si sono normalizzati i loro discorsi e le loro pratiche politiche, fino al punto che la destra finisce assorbita da quelle posizioni.

Da Barcelona, durante il suo intervento questo lunedì al forum World in Progress (WIP) di Prisa, ha sottolineato che in quei paesi dove la destra tradizionale ha scelto di non seguire quel percorso, la crescita dell'ultradestra non si è prodotta con la stessa intensità, citando come esempi le posizioni di Donald Tusk in Polonia e di Friedrich Merz in Germania.

Ha segnalato che "c'è qualcosa che condivido con loro, ed è sapere che ci sono linee che evidentemente non si possono oltrepassare", perché, come ha indicato, farlo comporta camminare "dalla mano di forze sottomesse alla volontà di dirigenti e oligarchi stranieri".

Ha insistito sul fatto che "sono quelli che finanziano e indicano la rotta da seguire a questo movimento ultraderechista che si aggira lungo e largo per il mondo", e ha chiesto che in Spagna non esista alcuna ambiguità su questo tema.

In questa linea, ha rimarcato che "la Spagna si governa dalla Spagna, non da Washington, non da Tel Aviv, ovviamente non da Mosca o Buenos Aires".

La strategia globale e il ruolo degli algoritmi

Sánchez ha spiegato che la strategia di quella che definisce l'internazionale ultraderechista supera le frontiere nazionali perché il suo obiettivo è "intessere alleanze" con le quali indebolire l'Europa dall'interno, una dinamica che, ha detto, si è installata anche in Spagna.

Tra gli strumenti che impiegano, ha evidenziato l'uso intensivo dei social network e ha sottolineato che "è evidente che l'intelligenza artificiale e il design e la mancanza di trasparenza degli algoritmi privilegiano un tipo di dibattito rispetto ad altri", il che, a suo avviso, condiziona in modo diretto la conversazione pubblica e il dibattito politico.

L'Europa di fronte alle minacce globali

Il capo dell'Esecutivo ha avvertito che il continente europeo si confronta oggi con tre principali sfide: la guerra in Ucraina, la "competizione feroce tra Cina e Stati Uniti e le ripercussioni che potrebbe avere sull'insieme del mondo" e gli effetti del conflitto in Medio Oriente.

Come risposta, ha difeso che l'Unione Europea deve rimanere unita e riaffermarsi nei suoi principi fondazionali. Ha sostenuto che "non è in decadenza, ma tutto il contrario. È un faro morale per l'umanità, una tavola di salvezza di diritti umani, di democrazia, di coesione sociale e territoriale".

Economia e politiche abitative in Spagna

Sánchez ha messo in valore che, nonostante il contesto internazionale complesso, l'economia spagnola ha registrato un andamento migliore di quello di gran parte dei partner europei, e ha difeso che "non bisogna scegliere tra avanzare e proteggere, tra crescere e ridurre le emissioni".

Ha assicurato che "la Spagna dimostra con i fatti che si può crescere, che si può creare occupazione e, allo stesso tempo, ridurre il deficit pubblico e il debito pubblico senza tagliare né sacrificare politiche pubbliche", sebbene abbia riconosciuto che l'abitazione continua a essere un problema urgente e ancora irrisolto.

In questo ambito, ha preso come esempio le misure abitative promosse dalla Generalitat e dal Ayuntamiento de Barcelona, e ha difeso la necessità di intervenire nel mercato immobiliare, di fronte all'opposizione di alcuni partiti. Su di loro ha detto che "si rifiutano ancora una volta di intervenire con la legge sull'abitazione in un mercato che è chiaramente disfunzionale rispetto all'offerta e alla domanda".