Uno studio collega l’esercizio fisico e le camminate regolari a una migliore qualità della vita nelle persone in emodialisi

Un studio pilota mostra che aggiungere passeggiate guidate all’esercizio durante l’emodialisi migliora la qualità della vita percepita dai pazienti.

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Combinare l’attività fisica durante le sedute di emodialisi con passeggiate programmate fuori dall’ospedale può contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti, secondo uno studio pilota pubblicato in "Sport Sciences for Health" al quale ha preso parte Lola Arenas, direttrice assistenziale della Fundación Renal Española.

Nella ricerca hanno partecipato 14 persone sottoposte a trattamento di emodialisi in tre centri diversi. Nel corso di sei settimane, tutti hanno svolto esercizio fisico mentre ricevevano la dialisi. Inoltre, sette di loro hanno seguito un piano di passeggiate guidate fuori dall’ambiente sanitario, progettato per aumentare in modo graduale il numero di passi settimanali.

Per il controllo dell’attività, il gruppo di ricerca ha utilizzato l’applicazione "Google Fit" insieme a un diario dell’attività. Sono stati inoltre analizzati diversi parametri della condizione fisica, come la forza muscolare e la capacità cardiovascolare, oltre alla qualità di vita percepita dai pazienti.

I dati ottenuti indicano che il gruppo che ha aggiunto le passeggiate ha incrementato in modo significativo i propri passi settimanali e ha migliorato la propria percezione della qualità di vita rispetto al gruppo che ha svolto solo esercizio durante la dialisi. Tuttavia, non sono state riscontrate differenze statisticamente rilevanti tra i due gruppi nelle variabili associate alla capacità funzionale.

Dalla Fundación Renal Española sottolineano che, sebbene si tratti di uno studio pilota con un numero ridotto di partecipanti, i risultati sostengono l’opportunità di integrare l’esercizio svolto durante il trattamento con attività adattate alla vita quotidiana. Gli autori insistono sulla necessità di condurre nuove ricerche, con campioni più ampi e un follow-up più prolungato, per determinare quali interventi siano più efficaci e valutare i loro possibili effetti a lungo termine.

Il ruolo dell’esercizio nella malattia renale cronica

Questo lavoro si inserisce nella strategia della Fundación Renal Española per promuovere la pratica dell’attività fisica tra le persone affette da malattia renale cronica e per integrarla nel suo approccio globale. Oltre all’assistenza clinica, psicologica, sociale e nutrizionale, l’ente promuove programmi destinati a rafforzare il benessere, l’autonomia e la qualità di vita dei suoi pazienti.

Tra queste iniziative spicca "Deporte en Sala", un programma di allenamento fisico supervisionato da educatori sportivi che si svolge durante le sedute di emodialisi. Avviato nel 2015, il progetto mira a facilitare affinché i pazienti mantengano una routine di esercizio regolare in un contesto adattato alle loro esigenze.

L’esperienza accumulata in questi anni ha evidenziato l’utilità di integrare il movimento nella vita quotidiana delle persone in emodialisi, sia per i suoi possibili benefici fisici e funzionali sia per il suo impatto positivo sul benessere psicologico e sociale.

Con questo obiettivo, la Fondazione ha esteso il programma a sei centri di dialisi: quattro nella Comunidad de Madrid —Santa Engracia, Los Llanos I, Los Llanos II e Los Lauros— e due in Galicia —Os Carballos I (Vigo) e Os Carballos II (O Porriño)—, con l’intenzione di continuare ad ampliarne progressivamente la portata.