Il Governo ha raffreddato il progetto per cambiare l'accesso ai corpi superiori dell'Amministrazione mediante un master obbligatorio di due anni. La proposta, annunciata a luglio del 2025 per i subgruppi A1 e A2, non ha per ora calendario di applicazione e ha perso slancio, mentre la Funzione Pubblica concentra i suoi sforzi nel modificare i processi selettivi.
Il piano prevedeva che i candidati superassero una prima prova per accedere a una formazione specifica di due anni e che, al termine, un esame determinasse chi otteneva i posti disponibili. Coloro che superassero il percorso, ma non ottenessero un posto, riceverebbero il titolo di laurea corrispondente.
Il Ministero della Funzione Pubblica presentò la riforma come parte della sua strategia per trasformare l'Amministrazione. Il modello era diretto specialmente a corpi come avvocati dello Stato, ispettori delle Entrate, diplomatici o amministratori civili, tra gli altri inclusi nei gruppi A1 e A2.
La proposta si trovava allora in una fase iniziale e lo stesso Ministero segnalava che rimanevano ancora dettagli da definire e che doveva essere negoziato con i sindacati. Prevedeva anche scuole e istituti pubblici come spazi di formazione e un sistema di borse di studio per facilitare l'accesso al nuovo percorso.
Il progetto ricevette critiche da organizzazioni di funzionari. La Federazione delle Associazioni dei Corpi Superiori dell'Amministrazione Civile dello Stato (Fedeca) mise in discussione il modello ritenendo che potesse influire sui principi di obiettività, merito e capacità, mentre altri rappresentanti sindacali chiesero di affrontare prima i problemi di personale e temporaneità.
Le opposizioni mantengono il loro funzionamento attuale
Il invecchiamento del personale statale è diventato nel frattempo uno dei principali problemi dell'Amministrazione Generale dello Stato. Uno studio ufficiale della Funzione Pubblica colloca al 57% la proporzione di dipendenti dell'AGE che supera i 50 anni. La stessa analisi avverte della necessità di affrontare il ricambio generazionale nei prossimi anni. La situazione colpisce specialmente determinati corpi e unità in cui una parte importante degli effettivi si avvicina all'età pensionabile.
L'Offerta di Lavoro Pubblico del 2026, approvata mediante decreto reale a maggio, autorizza i processi selettivi derivati dai posti offerti e mantiene le regole generali attualmente vigenti per l'accesso ai corpi e alle scale dell'Amministrazione Generale dello Stato.
Mentre il progetto del master rimane senza sviluppo normativo, i processi selettivi dei corpi superiori continuano a essere convocati mediante il sistema vigente. Il BOE ha pubblicato durante il 2026 le convocazioni e le azioni corrispondenti a corpi come Amministratori Civili dello Stato o Sistemi e Tecnologie dell'Informazione.
In parallelo, la Funzione Pubblica sta ponendo l'accento sull'introduzione di cambiamenti nelle prove e sull'accelerazione delle procedure di selezione. Tra le linee di lavoro indicate ci sono l'adattamento degli esercizi alle nuove competenze necessarie per l'Amministrazione e un maggiore utilizzo di strumenti tecnologici.