Il Tribunale Supremo ha chiesto questo giovedì al Parlamento Europeo un quinto mandato di autorizzazione a procedere contro Alvise Pérez per investigarlo per un presunto reato di istigazione a disordini pubblici durante le proteste degli agricoltori di febbraio 2024.
La magistrata Carmen Lamela ha chiesto che venga revocata l’immunità del deputato europeo e leader di Se Acabó la Fiesta (SALF) per diversi messaggi pubblicati nel suo canale Telegram tra il 6 e il 10 febbraio 2024, nei quali incoraggiava i manifestanti a tagliare strade, bloccare centri logistici e mandare in tilt le città.
La giudice istruttrice ritiene che nelle relative pubblicazioni vi siano indizi di reato, che facevano anche riferimento alla mancanza di forze di polizia per controllare le mobilitazioni. I messaggi, secondo la magistrata, non si limitavano a esprimere sostegno alle rivendicazioni degli agricoltori, ma incitavano ad azioni che potevano alterare gravemente l’ordine pubblico.
I fatti sono avvenuti prima che Alvise fosse eletto deputato europeo nelle elezioni europee di giugno 2024. Tuttavia, il Supremo necessita che il Parlamento Europeo autorizzi la revoca della sua immunità per continuare la procedura.
Il Supremo archivia il procedimento per la falsa prova covid di Salvador Illa
L’alta corte ha inoltre deciso di archiviare l’indagine contro Alvise Pérez per aver diffuso una falsa prova covid attribuita a Salvador Illa, attuale presidente della Generalitat de Cataluña.
Il magistrato Javier Hernández ritiene che non vi siano elementi sufficienti per attribuire al deputato europeo la redazione del documento né per accertare che sapesse che era falso quando lo ha pubblicato su Twitter.
Per quanto riguarda il presunto reato di ingiurie, il giudice ritiene che i fatti non abbiano la gravità necessaria per essere perseguiti per la via penale, anche se Illa potrà rivolgersi alla giurisdizione civile se ritiene violato il suo diritto all’onore.
Cinque mandati di autorizzazione a procedere contro Alvise Pérez
Con questa nuova richiesta, il Supremo ha già chiesto cinque mandati di autorizzazione a procedere contro Alvise Pérez per diverse indagini penali.
Tra le cause aperte figurano la presunta finanziamento illegale di Se Acabó la Fiesta, il presunto accanimento nei confronti della fiscal dell’ufficio dei reati di odio di Valencia, Susana Gisbert, e l’indagine per presunti reati di molestie e rivelazione di segreti contro due deputati europei eletti nelle liste di SALF.
L’alta corte indaga inoltre sulle presunte coercizioni all’ex sindaco di Algeciras José Ignacio Landaluce.
La nuova richiesta dovrà essere esaminata dal Parlamento europeo, che dovrà decidere se autorizzare la Corte suprema a proseguire l’indagine per i messaggi diffusi durante le proteste agricole.