La Direzione Generale della Pesca, Acquacoltura e Economia Blu, assegnata al Ministero dell'Agricoltura, Pesca, Acqua e Sviluppo Rurale, ha deciso di chiudere la pesca della coquina (donax trunculus) in tutte le zone di produzione del golfo di Cadice a causa della scarsità della risorsa e come misura per salvaguardare "i numerosi reclutamenti trovati".
Secondo la risoluzione pubblicata nel BOJA questo venerdì, datata 18 settembre e consultata da Europa Press, i rapporti di monitoraggio scientifico elaborati dall'Agenzia di Gestione Agraria e Pesquera dell'Andalusia (Agapa) e dall'Istituto Spagnolo di Oceanografia (IEOCSIC) riflettono che lo stato della risorsa si colloca "sotto le soglie di rendimento medio di cattura, al di fuori dei limiti biologici sicuri, con una tendenza negativa".
Tuttavia, gli ultimi pareri scientifici incorporano un elemento favorevole nel constatare "un importante aumento del reclutamento, il che rende necessario, ancor di più, una chiusura della pesca, sia per la mancanza di risorsa esistente, sia per proteggere i numerosi reclutamenti".
Di conseguenza, il Ministero decide la chiusura della pesca della coquina (donax trunculus) in tutte le aree di produzione del golfo di Cadice per "scarsità di risorsa", una restrizione che sarà efficace dalle 00:00 del 28 settembre.
Parallelamente, si vieta l'esercizio dell'attività ai raccoglitori professionisti autorizzati per la cattura di questa specie per causa di forza maggiore, agli effetti che corrispondano. Allo stesso modo, continua a essere in vigore il divieto di catturare coquina mediante tratti rimorchiati.
Inoltre, è vietato catturare, mantenere a bordo, trasferire, sbarcare e commercializzare coquina (donax trunculus) proveniente dalle zone di produzione del golfo di Cadice. Pertanto, gli esemplari di questa specie ottenuti in modo accidentale dovranno essere restituiti immediatamente al mare.
La risoluzione ricorda che l'Ordinanza del 20 luglio 2023, con la quale si approva un Piano di Gestione per la coquina (donax trunculus) nel golfo di Cadice nelle modalità di raccolta a piedi e tratto rimorchiato, fissa misure tecniche per raggiungere "livelli di rendimento massimo sostenibile", in linea con il Regolamento dell'Unione Europea.
Nel suo articolo 3.1, tale ordine stabilisce che, ai fini dell'applicazione, si considererà che la coquina (donax trunculus) si trovi entro limiti biologici sicuri e, pertanto, sfruttata in modo sostenibile quando la cattura totale annuale sia uguale o inferiore al Rendimento Massimo Sostenibile; la soglia media di cattura superi i 3,5 kg/rapitore/ora; e l'indice minimo di reclutamento (D15), definito come il numero di individui di meno di 15 mm, sia superiore a otto individui coquine/metri quadrati.
L'articolo 3.2 indica che, in base ai risultati degli studi di valutazione e monitoraggio scientifico della pesca, la Direzione Generale competente in materia di raccolta di molluschi potrà fissare ogni anno i punti di riferimento biologici previsti in questo precetto.
Inoltre, l'articolo 4.1 determina che, se viene fissato un valore di cattura totale annuale e questo viene superato, si ordinerà la chiusura della pesca di coquina per il resto della campagna in corso.
Infine, l'articolo 4.5 prevede che la misura di chiusura della pesca si applicherà sempre e automaticamente nelle zone di produzione quando i valori di rendimento medio di cattura siano uguali o inferiori a 1,5 kg/rapitore/ora, considerato "soglia media di cattura critica", mediante risoluzione motivata della citata Direzione Generale, e sarà mantenuta fino a quando i risultati del monitoraggio scientifico forniscano garanzie tecniche sufficienti per riprendere l'attività estrattiva.