La Galizia concederà permessi di lavoro agli stranieri da marzo e la gestione degli aeroporti non essenziali da gennaio

La Galizia assumerà permessi iniziali di lavoro per stranieri e la regolamentazione di aeroporti non essenziali in nuovi trasferimenti concordati con il Governo centrale.

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La Xunta e il Governo centrale hanno chiuso questo giovedì, in una riunione presieduta dal presidente della Galizia, Alfonso Rueda, e dal ministro per la Politica Territoriale, Ángel Víctor Torres, il trasferimento alla Galizia delle competenze relative alle autorizzazioni iniziali di lavoro per le persone straniere e agli aeroporti e eliporti considerati non essenziali.

Dopo la riunione della Commissione Mista per i Trasferimenti, Rueda e Torres hanno presentato congiuntamente per illustrare gli accordi raggiunti. Il ministro ha precisato che il trasferimento relativo ai permessi di lavoro entrerà in vigore il 1° marzo 2027, mentre la gestione di aeroporti ed eliporti passerà nelle mani della Xunta già il 1° gennaio.

Una volta effettivo il trasferimento, l’Amministrazione galiziana si farà carico dell’istruttoria e della gestione delle autorizzazioni iniziali di lavoro per gli stranieri, sia per conto proprio sia per conto altrui, sempre che l’attività si svolga in Galizia. Assumerà anche i permessi per i lavori stagionali, la gestione collettiva delle assunzioni in origine negli aspetti lavorativi e la verifica di determinati requisiti associati alle autorizzazioni per radicamento socio-lavorativo e socio-formativo.

Lo Stato, dal canto suo, conserverà le competenze sulla normativa applicabile, le relazioni internazionali, l’orientamento delle offerte di lavoro verso Paesi specifici e le autorizzazioni di residenza e lavoro che restano fuori da questo trasferimento, tra le altre responsabilità.

Per rendere possibile la nuova distribuzione delle competenze, saranno inserite cinque posizioni vacanti di personale funzionario, ripartite tra le quattro province galiziane: due a La Coruña e una a Lugo, Ourense e Pontevedra. Secondo fonti della Xunta, il trasferimento sarà accompagnato da 14 metri quadrati di uffici amministrativi e da un dotazione economica di 150.000 euro.

Aeroporti ed eliporti non commerciali

Per quanto riguarda gli aeroporti e gli eliporti non commerciali, lo Stato apporterà 9.200 euro per accompagnare il trasferimento. In totale, saranno interessate 40 strutture che manterranno la titolarità attuale, ma la cui regolamentazione passerà a dipendere dalla Xunta.

Di queste 40 infrastrutture, 36 sono di titolarità pubblica e sono destinate a servizi essenziali come la lotta agli incendi, il trasporto sanitario o il salvataggio marittimo. Le altre quattro sono private e si impiegano per attività principalmente sportive, come scuole di volo o operazioni di aviazione generale.

Con questo cambiamento, la comunità autonoma assumerà compiti come l’approvazione dei progetti di costruzione e di modifica di queste installazioni, così come dei loro piani e strumenti di pianificazione e della delimitazione delle loro zone di servizio. Inoltre le spetterà autorizzare la costruzione, la modifica e l’apertura al traffico aereo, sempre previa richiesta delle relazioni preceptive di sicurezza aerea stabilite dalla normativa statale.

Lo Stato continuerà a esercitare le funzioni legate alle sue competenze relative agli aeroporti di interesse generale, al controllo dello spazio aereo, al traffico e al trasporto aereo, al servizio meteorologico aeronautico e alla immatricolazione degli aeromobili, oltre a quelle correlate alla sicurezza e all’ispezione aeronautiche.

Nessun trasferimento durante il mandato di Feijóo

Questi nuovi trasferimenti si aggiungono a quanto concordato ad aprile dell’anno scorso sulla gestione della costa, il primo che la Galizia riceveva dal 2008, dopo quasi 17 anni senza nuove competenze (durante la fase di Alberto Núñez Feijóo come presidente non si è concretizzato nessuno). La comunità ha assunto in modo pieno la gestione costiera nel luglio 2025, dopo negoziati complessi e dopo l’avallo del Tribunal Constitucional (TC) alla legge autonoma.

Nel caso delle competenze che si chiudono ora, entrambe le amministrazioni hanno concordato fin dall’inizio che dovevano andare avanti, sebbene si siano registrati momenti di disaccordo puntuale e la Xunta sia arrivata a criticare la lentezza del processo in alcune fasi.

Buona sintonia tra Torres e Rueda

Santiago de Compostela è stata lo scenario della chiusura di questi trasferimenti attraverso la Commissione Mista di Trasferimenti, alla quale partecipano rappresentanti di entrambe le parti, tra cui il consigliere della Presidenza, Diego Calvo. Inoltre, Rueda e Torres hanno mantenuto un incontro bilaterale.

Dopo la seduta formale della Commissione, entrambi i dirigenti hanno presentato insieme, davanti ad autorità come il presidente del Parlamento, Miguel Santalices, e deputati di PP, PSdeG e BNG, tra gli altri, mostrando una buona sintonia politica e istituzionale.

Torres ha rievocato la firma del trasferimento della gestione della costa l’anno scorso, proprio prima di sottoporsi a un’operazione per un cancro, per la quale Rueda gli ha "augurato buona fortuna" e che "è andata bene". Il ministro ha sottolineato la rilevanza che l’Esecutivo di Pedro Sánchez attribuisce alla "cogovernance" e ha quantificato in 38 i trasferimenti concordati con diverse comunità "dall’inizio di questa legislatura", tre dei quali con la Galizia.

AP-9: "LE POSIZIONI SONO COMPLESSE PER ARRIVARE AD UN ACCORDO A BREVE TERMINE"

Torres ha fatto riferimento anche a un "quarto trasferimento" in prospettiva, che non ha menzionato espressamente nel suo intervento iniziale, ma sul quale in seguito i mezzi di comunicazione hanno chiesto informazioni: il trasferimento della AP-9 alla Galizia, oggetto di una negoziazione avviata quasi in parallelo con la convocazione elettorale del 29 novembre.

In disaccordo con la legge approvata in Parlamento dopo l’accordo tra PSOE, BNG e Sumar, il Governo galiziano ha chiesto la convocazione di una commissione bilaterale per "chiarire e risolvere le differenze" con l’Esecutivo centrale riguardo a questa norma.

"Le posizioni sono complesse per arrivare ad un accordo a breve termine, ma sono convinto che ci sarà la volontà affinché, in un determinato momento, possiamo coincidere", ha indicato il ministro, che ha ribadito che il Governo ha accettato di aprire questo dialogo prima di rivolgersi al Tribunale costituzionale.

Al di là dell’evoluzione di questo possibile trasferimento, condizionato dalle elezioni del 29N ma con i team legali, ha detto, pur lavorando ancora, Torres ha sostenuto che sono stati "degli anni di magnifico rapporto con la Xunta" e ha insistito sul fatto che la cessione delle competenze è "un percorso per la migliore gestione di ciò che è pubblico".

Ufficio per l’Attrazione dei Talenti con 50 posti di lavoro

Rueda, da parte sua, ha rivendicato la sua scommessa su un autogoverno "utile" e ha ribadito che non misura l’importanza dell’autogoverno "in base alla quantità di competenze, ma all’utilità delle stesse". Come esempio, ha citato i permessi di lavoro iniziali per gli stranieri, che considera "essenziali per prestare un servizio fondamentale per trattenere e attrarre talenti in modo ordinato".

In questa linea, ha rimarcato che il coordinamento tra Xunta e Stato dovrà continuare ad essere "massimo", dato che l’Amministrazione galiziana si occuperà dei permessi di lavoro, mentre il Governo centrale continuerà a gestire quelli di residenza in modo "simultaneo".

«Da qui dispiegheremo tutto ciò che sarà necessario per poter esercitare queste competenze nelle migliori condizioni», ha assicurato, prima di aggiungere che «immediatamente» sarà avviato un Ufficio di Attrazione dei Talenti, con 50 posti di lavoro e presenza nelle sette città galiziane.

Questo nuovo organismo integrerà gli uffici del «Piano Ritorna», che assistono persone con nazionalità spagnola che desiderano stabilirsi in Galizia per «darsi una nuova vita». L’Ufficio di Attrazione dei Talenti offrirà inoltre copertura a coloro che non dispongono di tale nazionalità.