Il mercato ipotecario spagnolo ha avanzato con forza a giugno, ma non lo ha fatto con lo stesso ritmo in tutte le comunità autonome. Il numero di ipoteche costituite su abitazioni è aumentato del 10,8% su base annua, raggiungendo le 45.907 operazioni, secondo i dati pubblicati questo mercoledì dall'Istituto Nazionale di Statistica (INE).
La differenza territoriale è considerevole. Le Canarie hanno guidato la crescita con un 31,4% in più di ipoteche rispetto a giugno 2025, seguite da Castilla-La Mancha 23,2% e Comunitat Valenciana 16,1%. All'estremo opposto, le Baleari hanno registrato un calo del 10,4%, Cantabria del 9,1% e Galizia del 7,3%.
La mappa cambia nuovamente osservando il denaro mobilitato. In tutta la Spagna sono stati prestati 8.188,2 milioni di euro per costituire ipoteche su abitazioni, un 17,5% in più su base annua. Il capitale aumenta quindi molto più del numero di firme perché è anche cresciuta la somma dei prestiti: l'importo medio ha raggiunto i 178.365 euro, un 6% in più.
Le Canarie e Castilla-La Mancha si distaccano dalla media
Le Canarie si sono collocate più di 20 punti sopra la crescita nazionale. Il loro incremento del 31,4% rende l'arcipelago il territorio dove è aumentata proporzionalmente di più la costituzione di ipoteche su abitazioni durante giugno.
La seconda posizione spetta a Castilla-La Mancha, con un 23,2%, mentre la Comunitat Valenciana ha registrato un 16,1%. Presentano anche avanzamenti a due cifre Andalusia 15,7%, Catalogna 14% e Navarra 12,5%.
Sotto la media spagnola, ma ancora in positivo, si trovano Paesi Baschi 9,7%, Estremadura 7,2%, Asturie 6,8%, Castiglia e León 6,8%, Madrid 6,1%, Aragona 3,3% e La Rioja 2,7%. Murcia è stata l'unica comunità a non sperimentare variazioni rispetto a giugno 2025.
Le Baleari registrano la maggiore caduta delle ipoteche
Solo tre comunità hanno presentato un'evoluzione interannuale negativa. Le Baleari guidano i cali con un 10,4% in meno di ipoteche, seguite da Cantabria 9,1% e Galizia 7,3%.
La distanza tra i due estremi della mappa risulta significativa. Tra la crescita del 31,4% delle Canarie e il calo del 10,4% delle Baleari esiste una differenza di 41,8 punti percentuali.
Il dato permette inoltre di distinguere la crescita del volume. Una comunità può sperimentare un forte incremento percentuale partendo da una base minore e non essere necessariamente quella che registra più operazioni. In termini assoluti, l'Andalusia ha concentrato il maggior numero di ipoteche, davanti a Catalogna e Madrid.
La mappa delle ipoteche per comunità autonome
Il confronto delle percentuali annuali mostra chiaramente le diverse velocità del mercato ipotecario spagnolo a giugno.
| Comunità autonoma | Variazione annuale delle ipoteche |
|---|---|
| Canarie | +31,4% |
| Castiglia-La Mancia | +23,2% |
| Comunità Valenciana | +16,1% |
| Andalusia | +15,7% |
| Catalogna | +14,0% |
| Navarra | +12,5% |
| Spagna | +10,8% |
| Paesi Baschi | +9,7% |
| Estremadura | +7,2% |
| Asturie | +6,8% |
| Castiglia e León | +6,8% |
| Madrid | +6,1% |
| Aragona | +3,3% |
| La Rioja | +2,7% |
| Murcia | 0,0% |
| Galizia | -7,3% |
| Cantabria | -9,1% |
| Baleari | -10,4% |
Variazione annuale del numero di ipoteche costituite su abitazioni a giugno 2026. Dati provvisori dell'INE.
I dati ufficiali mostrano così 13 comunità con crescita, tre con cali e una, Murcia, senza variazione annuale.
Più firme e ancora più denaro prestato
L'evoluzione nazionale permette di osservare un'altra differenza. Le 45.907 ipoteche costituite rappresentano un incremento del 10,8%, ma il capitale prestato aumenta del 17,5%, fino a 8.188,2 milioni di euro.
La spiegazione sta nella dimensione dei nuovi prestiti. L'importo medio ha raggiunto i 178.365 euro, un 6% in più rispetto a giugno 2025. Se aumentano simultaneamente il numero di operazioni e la quantità media finanziata, il volume totale di denaro mobilitato cresce con maggiore intensità.
L'evoluzione autonoma del capitale non deve necessariamente coincidere con la classificazione per numero di firme. Due territori possono registrare un'evoluzione simile nelle operazioni e, tuttavia, mobilitare quantità molto diverse a seconda dell'importo medio dei prestiti costituiti.
La crescita percentuale non dice dove si firmano più ipoteche
La classificazione deve essere interpretata con cautela. Le Canarie guidano la crescita percentuale, ma ciò non significa che sia il maggior mercato ipotecario del paese. Andalusia, Catalogna e Madrid concentrano i maggiori volumi assoluti di operazioni.
Madrid esemplifica bene questa differenza. La comunità ha registrato una crescita annuale del 6,1%, quasi cinque punti sotto la media spagnola, ma continua a essere tra i territori dove si formalizza un numero maggiore di prestiti per abitazioni.
Lo stesso vale per il confronto del denaro prestato. Due comunità con un numero simile di operazioni possono mobilitare quantità molto diverse se l'importo medio delle abitazioni finanziate e delle ipoteche richieste è diverso.
Un mercato ipotecario a diverse velocità
La statistica di giugno disegna, quindi, un mercato che cresce nel complesso della Spagna ma presenta differenze territoriali superiori a 40 punti tra le comunità situate agli estremi della classificazione.
Il dato nazionale è solido: 45.907 mutui, un 10,8% in più rispetto a un anno fa. Tuttavia, dietro a quella media convivono il 31,4% di crescita delle Canarie con il calo del 10,4% delle Baleari, passando per comunità come Murcia dove le operazioni sono rimaste esattamente allo stesso livello tendenziale.
Il denaro mobilitato aggiunge una seconda dimensione alla mappa. I 8.188 milioni prestati e il loro incremento del 17,5% mostrano che il mercato ipotecario non solo registra più firme: le operazioni stanno richiedendo quantità maggiori di finanziamento, anche se sia l'intensità della crescita che il volume di attività variano considerevolmente a seconda del territorio.