La relazione economica tra Cina ed Europa deve essere esaminata a partire dal vantaggio reciproco, tenendo conto non solo del commercio, ma anche degli investimenti, dei loro rendimenti e della destinazione dei profitti. Questo era uno dei messaggi che ha trasmesso il ambasciatore della Cina in Spagna, Yao Jing, durante l’incontro organizzato congiuntamente da DEMÓCRATA e l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese lo scorso 20 ottobre presso l’Hotel Urban di Madrid.
Il diplomatico ha difeso le possibilità di cooperazione con la Spagna in ambiti come il commercio e l’investimento, l’innovazione, lo sviluppo verde e la trasformazione digitale. La citazione ha riunito rappresentanti politici, diplomatici, istituzionali e imprenditoriali attorno a una questione con conseguenze per entrambe le economie: come trasformare l’avvicinamento tra Spagna e Cina in progetti, opportunità di mercato e investimenti capaci di prosperare nel lungo periodo.
Sotto il titolo La cooperazione tra Cina e Spagna nel quadro delle relazioni Cina-UE: commercio, investimento e accesso al mercato, la colazione ha unito l’intervento dell’ambasciatore e un turno di domande con un tavolo di sei relatori. Il dibattito ha collegato la prospettiva diplomatica con l’esperienza di aziende e organizzazioni che lavorano nella relazione tra i due Paesi.
David Córdova, presidente editoriale e fondatore di DEMÓCRATA, ha aperto l’incontro. Il tavolo è stato moderato da Adrián Lardiez, direttore dell’Informazione Parlamentare del mezzo, e ha visto la partecipazione di Juan Antonio Sagredo, Marta Montoro, Antonio Miguel Carmona, Li Jun, Pedro Luis Uriarte e Ignacio Herrero Ruiz. Lardiez si è anche occupato delle conclusioni.

Yao Jing: guardare oltre le cifre del commercio
L’ambasciatore ha proposto una lettura ampia delle relazioni economiche tra Cina e Unione Europea. Yao ha sostenuto che la sua valutazione deve tenere conto della evoluzione degli scambi, della struttura commerciale, dei rendimenti degli investimenti e dei flussi dei profitti.
La sua impostazione colloca la discussione oltre un confronto isolato tra esportazioni e importazioni. La posizione esposta dall’ambasciatore incorpora anche l’impatto dell’investimento e delle opportunità che genera la collaborazione imprenditoriale.
Nel caso spagnolo, il diplomatico ha valutato i risultati della cooperazione economica e ha indicato il sviluppo verde e la trasformazione digitale tra gli ambiti di collaborazione.
"È uno spazio molto utile per comprendere meglio i punti di vista sulla cooperazione tra imprese tra Cina e Spagna", ha sottolineato Yao nel valutare per DEMÓCRATA l’incontro e la possibilità di ascoltare le prospettive spagnole.
L’ambasciatore ha ringraziato questo mezzo per l’organizzazione del convegno e ha collegato quello scambio di opinioni all’individuazione di nuove opportunità: "Condividendo le opportunità di cooperazione tra imprese possiamo mostrare prospettive migliori per il futuro per la Cina e la Spagna".
David Córdova: investimenti che possono trasformare la competitività spagnola
L’intervento di saluto preparato da David Córdova ha collocato l’incontro in una relazione diplomatica di oltre mezzo secolo e in una fase contrassegnata da nuovi investimenti, scambi imprenditoriali e cooperazione scientifica, universitaria e culturale.
Il presidente editoriale di DEMÓCRATA ha evidenziato l’ampiezza dei progetti cinesi in settori come lla automobilistica, l’energia, la logistica, i trasporti e le telecomunicazioni. Il suo discorso ha sottolineato che si tratta di "investimenti che possono modificare in modo sostanziale la struttura economica e la competitività della Spagna in vista dei prossimi decenni".

Córdova ha posto l’accento sul lavoro necessario affinché quelle opportunità si concretizzino. La relazione bilaterale, ha affermato nel suo intervento, pone sia la sfida di sviluppare con successo gli investimenti cinesi in Spagna, sia quella di ampliare le opportunità per le imprese spagnole nel mercato cinese.
Quella collaborazione richiede una prospettiva che trascenda gli annunci e si occupi dell’esecuzione dei progetti. Richiede inoltre fiducia, conoscenza delle rispettive realtà e capacità di costruire accordi duraturi.
"La geopolitica ci impone una relazione diversa, crescente e sostenuta tra Europa e Cina", ha indicato. Una relazione che, ha aggiunto, deve incorporare "uno sguardo di lungo periodo, una lettura minima condivisa, accordi equilibrati, giusti e adeguatamente strutturati".
Il fondatore di DEMÓCRATA ha collegato questo scopo alla vocazione europeista del mezzo e a una linea editoriale basata su "dare voce a tutti coloro che prendono decisioni politiche, economiche e sociali". La celebrazione dell’incontro risponde a tale volontà di collegare il dibattito istituzionale a coloro che ne affrontano le conseguenze nell’attività imprenditoriale.
Ignacio Herrero: nuovi modelli di collaborazione tra Europa e Cina
Ignacio Herrero Ruiz, CEO di China Three Gorges in Europa, ha difeso la necessità di sviluppare formule di cooperazione che sfruttino i punti di forza di entrambe le economie.
"La collaborazione tra Europa e Cina deve basarsi su nuovi modelli, non tanto su una competizione, ma su nuovi modelli che si basino sui vantaggi competitivi", ha spiegato.
La sua intervento ha introdotto una delle questioni centrali della giornata: come identificare le complementarità che permettano di sviluppare progetti condivisi. L’impostazione del dirigente pone l’accento sulle capacità che può apportare ciascuna parte e sulle condizioni necessarie per combinarle.
Herrero ha definito l’incontro “tremendamente interessante” e ha apprezzato la partecipazione di relatori di riconosciuto prestigio, così come l’opportunità di confrontare prospettive sul futuro delle relazioni economiche.
Antonio Miguel Carmona: più investimenti e presenza imprenditoriale in Cina
Antonio Miguel Carmona, Presidente dell’Associazione di Amicizia Spagna-Cina, Presidente Esecutivo di Advanced Microsystems, Professore dell’Università di Pechino e Consigliere di Air China, ha chiesto un rapporto economico più intenso tra Spagna e Cina.
“Abbiamo bisogno di conciliare la struttura economica europea con quella cinese, rafforzare le relazioni e fare in modo che le relazioni tra Spagna e Cina siano più intense”, ha affermato.
Carmona ha collegato quella maggiore collaborazione con la crescita degli investimenti, la creazione di posti di lavoro e l’espansione internazionale delle imprese spagnole. Ha difeso la necessità di “credere nel libero commercio” e di fare in modo che “le nostre aziende abbiano una maggiore presenza in Cina”.
La sua intervento mirava a una cooperazione in entrambe le direzioni: attrarre progetti in Spagna e ampliare le possibilità delle società spagnole sul mercato cinese.
«Credo che possiamo fare molte più cose di quante ne facciamo finora», ha concluso, dopo aver valutato l’iniziativa di DEMÓCRATA come uno strumento per favorire quell’avvicinamento.
Marta Montoro: superare l’ignoranza per costruire fiducia
Marta Montoro, presidente esecutiva della Fundación Cátedra China, ha affrontato una condizione preliminare per rafforzare le relazioni economiche: migliorare la conoscenza reciproca.
«Comprendiamo che parte dell’ignoranza sulla Cina genera diffidenza», ha spiegato. Da quella prospettiva, ha sostenuto che «aprire spazi di dialogo come questo che ha aperto Demócrata sono molto importanti per le relazioni tra Cina e Spagna».
La sua riflessione ha incorporato nel dibattito le barriere che non dipendono unicamente dalle condizioni commerciali o di investimento. La comprensione dell’altra società e la possibilità di confrontare punti di vista influenzano anche la fiducia con cui vengono presentati i progetti.
Montoro ha sottolineato l’utilità degli incontri in cui si può parlare apertamente di cooperazione e delle relazioni tra Cina, Spagna e Unione Europea. A suo giudizio, questi spazi favoriscono la comprensione e consentono di affrontare le possibilità di collaborazione con maggior conoscenza.
Juan Antonio Sagredo: un rapporto che si costruisce anche tra culture
Juan Antonio Sagredo Marco, sindaco di Paterna e portavoce del Commercio al Senato durante la XV Legislatura, ha difeso la continuità degli spazi di incontro tra istituzioni e imprese dei due paesi.
"Questo tipo di forum ciò che fa è approfondire quel rafforzamento delle relazioni tra Cina e Spagna", ha affermato, dopo aver ringraziato DEMÓCRATA e l’Ambasciata cinese per l’organizzazione della colazione.
Sagredo rivendicò che la relazione bilaterale non si limiti allo scambio di beni o ai progetti di investimento. L’avvicinamento economico, sostenne, deve essere accompagnato da legami tra le società.
"La cosa più importante è che continuiamo a collaborare e a crescere, non solo economicamente, ma anche con quei legami tra culture", affermò.
Il suo intervento collegò così la dimensione commerciale dell’incontro alla necessità di consolidare una relazione duratura nella conoscenza reciproca.
Li Jun e Pedro Luis Uriarte: la prospettiva di Huawei España e di Juan Ying Business Solutions
All’appuntamento non mancò nemmeno Li Jun, consigliere di Huawei España, che partecipò al tavolo rotondo insieme ai rappresentanti istituzionali e imprenditoriali.
Allo stesso modo, partecipò anche Pedro Luis Uriarte, presidente di JuanYing Business Solutions, che completò il panel di sei relatori che analizzò la cooperazione economica tra Spagna e Cina.

DEMÓCRATA riunisce la prospettiva istituzionale e l’esperienza imprenditoriale
Il formato dell’incontro ha permesso di combinare l’esposizione della posizione diplomatica cinese con domande e contributi dei partecipanti. Commercio, investimenti e accesso al mercato servirono come assi per condividere le priorità istituzionali e l’esperienza imprenditoriale.
La convocazione era rivolta a rappresentanti di diverse formazioni politiche, organismi di finanziamento e internazionalizzazione, società e organizzazioni imprenditoriali. Tra gli enti inclusi figuravano COFIDES, ICEX/Invest in Spain, ICO, ICBC, Empresarios Agrupados Internacional, CRCC, ZTE España, CEPCO e il Club de Exportadores e Inversores Españoles.

L’Ambasciata della Cina ha raccolto successivamente la celebrazione della giornata in una rassegna istituzionale, in cui ha messo in evidenza la partecipazione di rappresentanti politici, centri di pensiero, mezzi di comunicazione e imprese spagnole e cinesi.
L’incontro ha lasciato impostate diverse linee di lavoro: sviluppare nuove formule di cooperazione, facilitare la presenza delle imprese spagnole in Cina, sfruttare le complementarità economiche e ridurre le barriere di conoscenza che rendono difficile la fiducia.