La Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran ha annunciato questo martedì la cattura nello stretto di Hormuz di uno dei sottomarini senza equipaggio "più moderni e intelligenti" dell'Esercito degli Stati Uniti, in un nuovo episodio di escalation tra Washington e Teheran che negli ultimi giorni si è materializzato in recenti scambi di attacchi in Medio Oriente.
"La Marina della Guardia Rivoluzionaria Islamica ha catturato uno dei sottomarini senza equipaggio più moderni e intelligenti dell'Esercito terroristico statunitense, all'ingresso dello stretto di Hormuz", ha sostenuto il corpo militare in un comunicato raccolto dall'agenzia di notizie Tasnim, a essa collegata, nel quale ha qualificato l'operazione di intelligence per conseguirlo come "complessa".
Secondo lo stesso comunicato militare, l'apparato dispone della tecnologia "più avanzata nel campo dei sommergibili", è stato consegnato alla flotta dell'Esercito statunitense "nel 2025", misura circa 5,8 metri di lunghezza e il suo peso si aggira attorno alle tre tonnellate.
Secondo la compagnia Anduril, produttore di questo modello di sottomarino autonomo tipo Dive-LD, la sua struttura è concepita per eseguire in modo indipendente missioni di lunga durata in acque profonde, con capacità di rimanere sommerso fino a dieci giorni e raggiungere profondità di fino a 6.000 metri.
Il portavoce della Guardia Rivoluzionaria Islamica, Sardar Mohamadi, ha fatto riferimento anche a questa cattura, sottolineando che "il sottomarino senza equipaggio più avanzato dell'Esercito statunitense (...) non potrà penetrare" le "fasi di sorveglianza" iraniane nello stretto di Hormuz.
"Il golfo Persico appartiene alla nostra gioventù tecnologica. Tornate alla Baia dei Porci", ha aggiunto Mohamadi, evocando lo sbarco fallito di truppe statunitensi nel 1961 in quel luogo del sud-ovest di Cuba con l'obiettivo di rovesciare Fidel Castro.
Paralelamente, questo stesso martedì Teheran ha informato che le sue forze hanno abbattuto un drone a Bandar Abbas, capitale della provincia di Hormozgan, nella zona costiera dello stretto di Hormuz. Secondo quanto dettagliato dall'Esercito iraniano, citato dalla radiotelevisione pubblica IRIB, si tratterebbe di un apparato tipo "MQ-1" che è stato colpito dai sistemi di difesa aerea della forza islamica e successivamente distrutto.