Il Governo dà il via libera al contributo volontario della Spagna all'ONU di 35 milioni di euro

Il Governo approva più di 35 milioni in contributi volontari a diversi organismi dell'ONU per lo sviluppo, l'uguaglianza di genere e l'Agenda 2030.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera questo martedì a diverse contribuzioni "volontarie" della Spagna a diverse agenzie e programmi delle Nazioni Unite per un importo globale di 35.390.932 euro, secondo quanto dettagliato dai riferimenti del Consiglio stesso.

Dei otto accordi approvati dall'Esecutivo, il primo assegna sette milioni di euro al Fondo di Popolazione dell'ONU (FNUAP), incentrato su "questioni di popolazione" e nel promuovere "i diritti e la salute sessuali e riproduttivi" per evitare "bisogni insoddisfatti nella pianificazione familiare", "morti prevenibili" e "pratiche dannose e violenza di genere".

Il pacchetto include inoltre 4.800.000 euro per il bilancio del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), così come un milione e mezzo per l'ONU Commercio e Sviluppo (UNCTAD), "partner strategico della Cooperazione Spagnola" nel quadro della cooperazione allo sviluppo, secondo quanto precisa l'Esecutivo, al quale vengono concessi 750.000 euro quest'anno e altri 750.000 l'anno prossimo.

Inoltre, il Consiglio ha autorizzato l'assegnazione di nove milioni di euro nei prossimi tre anni all'ONU Habitat, organismo che promuove città e insediamenti umani sostenibili, e altri cinque milioni di euro all'Entità dell'ONU per l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne (ONU Donne) per l'esercizio attuale.

All'interno di questo blocco, vengono riservati 175.000 euro per "sostenere l'unità di ONU Donne incaricata di promuovere l'iniziativa "Financing for Gender Equality: A Multistakeholder Partnership for Action" che Spagna e ONU Donne guidano congiuntamente".

D'altra parte, vengono destinati 6.965.932 euro al bilancio ordinario del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), considerato l'organismo di "riferimento" dell'ONU "in materia di sviluppo", che concentra il suo lavoro nell'eradicazione della povertà, nella riduzione delle disuguaglianze e nel rafforzamento della resilienza.

Infine, il Governo prevede di concedere 400.000 euro nel 2026 e altri 400.000 euro nel 2027 all'Ufficio delle Nazioni Unite per le Alleanze, il cui compito è rafforzare il "multilateralismo" e "la mobilitazione di alleanze orientate ad accelerare il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS)".

Secondo quanto afferma l'Esecutivo, questo contributo contribuisce a "rafforzare" tale organismo come "piattaforma di incidenza politica, mobilitazione di alleanze e sensibilizzazione internazionale per accelerare il rispetto dell'Agenda 2030".

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