Junts ha presentato una denuncia davanti ai tribunali contro Renfe, Adif e la direzione generale delle Strade del Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, così come contro la sua Autoritat de Carreteres Regionals in Catalunya, in seguito al deragliamento del passato 20 gennaio di un treno della R4 di Rodalies a Gelida (Barcellona). Il sinistro si è concluso con un morto —un macchinista in formazione—, 5 feriti gravi, 6 di minore gravità e 26 feriti lievi.
Il portavoce di Junts nel Parlament, Salvador Vergés, ha dettagliato in conferenza stampa il contenuto della denuncia, presentata il 20 ottobre (prima dell'incidente di Toledo), insieme alla presidente del gruppo parlamentare, Mònica Sales, e alla portavoce al Congresso e candidata alle elezioni del 29 novembre, Miriam Nogueras.
"Si concentra sull'incidente di Gelida, ma si inquadra nella crisi strutturale di Rodalies", ha affermato Vergés, dopo aver precisato che i fatti potrebbero rientrare nei reati di omicidio per negligenza grave, lesioni per negligenza grave, violazione dei diritti dei lavoratori e persino reato di rischio catastrofico.
Lo scritto si basa sulle presunte negligenze nella manutenzione e nell'ispezione delle infrastrutture, nella gestione della prevenzione dei rischi e nelle misure di sicurezza che, secondo Junts, avrebbero dovuto essere applicate per evitare un sinistro di questa portata.
Richiesta di indagine e responsabilità
Per questo motivo, la formazione chiede che si indaghino le possibili responsabilità di Renfe e Adif, ponendo l'attenzione sugli obblighi di conservazione, revisione e sicurezza della rete ferroviaria, sulla prevenzione dei rischi e sulle decisioni che sono state prese sulla circolazione dei treni in quel tratto.
La denuncia punta anche ai responsabili della direzione generale delle Strade del Ministero dei Trasporti e alle imprese incaricate della manutenzione del tratto interessato dell'AP-7, ritenendo che il muro di contenimento crollato sulla via facesse parte dell'infrastruttura dell'autostrada.
Per Vergés, l'attuale situazione di Rodalies è conseguenza di "decenni di disinvestimento, di inadempienze e di cattiva gestione da parte dei successivi governi spagnoli, siano del PSOE o del PP".
Nella stessa linea, Sales ha ritenuto responsabile il presidente della Generalitat, Salvador Illa, di "rovinare il paese" e ha sostenuto che condivide la responsabilità con il presidente del Governo, Pedro Sánchez, per lo stato del sistema ferroviario in Catalunya.
Dopo aver sostenuto che viaggiare in treno in Catalunya si è trasformato in una specie di scommessa, ha ribadito che in questo ambito non può esserci margine per errori né giustificazioni: "E questa è una responsabilità che le amministrazioni competenti non possono eludere".
Nogueras chiede dimissioni e critica la gestione ferroviaria
In termini simili si è espressa Nogueras, che ha ribadito che le dimissioni del ministro dei Trasporti, Óscar Puente, sono "improrogabili" e che deve essere Sánchez a fornire tutte le spiegazioni dopo il mortale incidente ferroviario a Toledo.
La dirigente di Junts ha anche mostrato inquietudine per i "dubbi" che rileva nel Governo su una eventuale sospensione della linea AVE tra Barcelona e Madrid quando, a suo avviso, spetta all'Esecutivo garantire il diritto alla mobilità.
"Che loro dubitino è un problema. La risposta dovrebbero darla quelli che governano", ha sottolineato Nogueras, chiedendo di smettere di dare priorità a ciò che avvantaggia Sánchez o il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, e di mettere il focus su ciò che interessa a Catalunya.
Accuse di sottoinvestimento e centralismo
Secondo Nogueras, il modello ferroviario spagnolo ha "collassato" ed è diventato insostenibile per la cattiva gestione, l'assenza di pianificazione e anni di sottoinvestimento e centralismo, dei quali responsabilizza sia i socialisti sia i popolari.
"España ha costruito una delle reti ferroviarie ad alta velocità più estese, ma non ha previsto come mantenerla, per cui non ha garantito la sicurezza, l'affidabilità e la qualità di queste infrastrutture", ha aggiunto, sottolineando che la conseguenza è che la cittadinanza diffida e prova timore quando deve prendere un treno.