Il Comune di Madrid ha respinto la proposta di Urbagestión per incorporare al Piano Reviva l'abitazione di Maricarmen Abascal, ma ha aperto una via di negoziazione per cercare di trovare una soluzione che permetta il suo ritorno all'appartamento da cui è stata sfrattata questa settimana.
La Società Municipale della Casa e del Suolo (EMVS) considera che la proposta della compagnia proprietaria dell'immobile è "inviabile" perché, secondo quanto riferito, non soddisfa i requisiti del programma né di altri programmi municipali di acquisto di abitazioni.
Come alternativa, il Comune ha offerto il suo Servizio di Mediazione dell'Affitto per mediare tra la proprietà e i rappresentanti di Maricarmen. La famiglia ha accettato di incontrarsi il prossimo lunedì 28 settembre alle 16.00 con i proprietari dell'immobile e i mediatori municipali.
Urbagestión ha proposto il ritorno di Maricarmen tramite il Piano Reviva
La società proprietaria dell'appartamento di via Alcalde Sainz de Baranda ha presentato questo venerdì una proposta "d'urgenza" per incorporare l'abitazione al programma Reviva, un'iniziativa municipale tramite la quale i proprietari privati cedono temporaneamente la gestione dei loro immobili all'EMVS per destinarli all'affitto accessibile.
Urbagestión proponeva questa formula con l'obiettivo che Maricarmen potesse tornare a casa con un affitto "stabile e accessibile" e ha assicurato di essersi messa a disposizione dell'EMVS e dei Servizi Sociali municipali per cercare una soluzione "nel minor tempo possibile".
L'EMVS conferma di aver ricevuto la proposta, anche se alla fine ha scartato questa via ritenendo che non si adatti ai requisiti del programma.
Una mediazione per cercare di raggiungere un accordo
Dopo aver respinto l'incorporazione al Piano Reviva, il Comune ha offerto il suo Servizio di Mediazione dell'Affitto come via per sedere le parti.
L'obiettivo dell'incontro di lunedì sarà esplorare se esiste un'alternativa che permetta di risolvere la situazione di Maricarmen, che continua a essere ricoverata in ospedale dopo lo sfratto eseguito mercoledì scorso.
Per il momento, non sono state definite le condizioni di un possibile accordo né come si articolerebbe un eventuale ritorno all'abitazione in cui Maricarmen ha risieduto per 71 anni.
La società insiste che l'appartamento non è in vendita
Urbagestión sostiene che l'abitazione, situata nel distretto madrileno di Retiro, non è in vendita e che la sua intenzione è trovare una soluzione tramite il Piano Reviva o attraverso "l'alternativa che il Comune o, nel suo caso, altre Amministrazioni Pubbliche potrebbero ritenere più fattibile".
La compagnia assicura inoltre di essere proprietaria esclusivamente di quell'abitazione e non dell'intero edificio.
Il Sindacato degli Inquilini ha segnalato che, per il momento, né l'organizzazione né l'avvocato di Maricarmen hanno ricevuto informazioni sulla proposta annunciata da Urbagestión.
Il Piano Reviva, la formula che non ha accettato il Comune
Il Piano Reviva consente ai proprietari privati di cedere temporaneamente le loro abitazioni all'EMVS affinché questa gestisca il loro affitto all'interno del programma di abitazioni accessibili.
Il proprietario mantiene la titolarità dell'immobile e riceve un affitto mensile, mentre l'azienda municipale si occupa della gestione dell'affitto, delle problematiche, delle assicurazioni e di determinate obbligazioni legate all'abitazione.
Il Comune ha informato a gennaio che il programma contava allora con 200 abitazioni vuote destinate all'affitto accessibile.
Urbagestión conferma i contatti con James Rhodes
La compagnia si è anche espressa sulla proposta del pianista James Rhodes, che si è offerto di acquistare l'abitazione per facilitare il ritorno di Maricarmen nell'appartamento.
Urbagestión conferma di aver ricevuto due email con un'offerta di acquisto, anche se assicura che non includevano una somma economica concreta e che sono arrivate quando "il lancio era già avvenuto".
La compagnia afferma inoltre che negli ultimi giorni ha ricevuto "centinaia di email massicce" che hanno saturato il suo server e reso difficile gestire le comunicazioni.
Il caso di Maricarmen, la donna di 87 anni sfrattata dall'abitazione in cui viveva da oltre sette decenni, apre così un nuovo scenario: una negoziazione tra la proprietà e i suoi rappresentanti con la mediazione del Comune di Madrid.