Il numero di deceduti nell'incidente ferroviario di Urda (Toledo) è salito a 74, secondo quanto riportato nel fascicolo aperto dalla Commissione di Investigazione degli Incidenti Ferroviari (CIAF).
L'aggiornamento del bilancio delle vittime avviene mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare nel luogo in cui un AVE di Renfe è collide per tamponamento con un treno di Iryo durante la mattina di mercoledì.
La tragedia, registrata sulla linea ad alta velocità Madrid-Sevilla, continua sotto indagine dopo che le prime ricostruzioni avevano indicato un guasto informatico nel sistema di sicurezza LZB e una serie di decisioni adottate dal centro di controllo di Adif che stanno essere esaminate per determinare come abbia potuto verificarsi l'urto.
Un guasto nel sistema di sicurezza ha preceduto la collisione
Secondo le spiegazioni offerte dal ministro dei Trasporti, Óscar Puente, i problemi sono iniziati intorno alle 8.30 di mercoledì, quando un'incidenza informatica ha provocato il blocco del sistema LZB, incaricato di supervisionare e controllare la circolazione ferroviaria in quel tratto.
Il guasto ha obbligato a modificare le condizioni di circolazione dei convogli interessati, che sono passati a dipendere dalle procedure previste per situazioni di funzionamento degradato dei sistemi di sicurezza.
Secondo gli audio delle comunicazioni, il centro di controllo di Adif ha autorizzato il macchinista dell'AVE a riprendere la circolazione "a velocità normale", nonostante il sistema LZB avesse smesso di funzionare.
La stessa indicazione è stata trasmessa alla macchinista dell'Iryo, che successivamente, intorno alle 8.48, ha comunicato che il suo treno continuava fermo sul binario e che non aveva potuto avanzare.
Le condizioni di circolazione e gli ordini di Adif, sotto indagine
Il blocco del sistema LZB costituisce uno degli elementi centrali delle indagini, dato che la sua disattivazione obbliga a ricorrere ad altri meccanismi di segnalazione e protezione ferroviaria.
In queste circostanze, il sistema di blocco di segnalazione laterale (BSL) assume un ruolo fondamentale, mentre il sistema ASFA fornisce protezione automatica mediante le balise installate lungo l'infrastruttura.
Per il momento, la CIAF non ha concluso la sua indagine, per cui le informazioni note finora non permettono di stabilire in modo definitivo la catena di responsabilità che ha portato all'incidente.