Il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha inviato una lettera al commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, nella quale chiede un intervento urgente dell’Unione Europea di fronte all’aumento degli arrivi di persone migranti lungo la rotta atlantica.
Il responsabile dell’Esecutivo regionale chiede che Bruxelles, in coordinamento con il Governo spagnolo, analizzi immediatamente la situazione, attivi i meccanismi di solidarietà e sostegno previsti dalla normativa comunitaria e convochi una riunione urgente per concordare misure concrete e un calendario d’azione.
Secondo quanto indicato dal Governo canario in una nota, questa richiesta è formulata in uno scenario di crescente pressione sui dispositivi di prima accoglienza e sui servizi pubblici dell’arcipelago, con particolare incidenza su El Hierro.
Nella missiva, Clavijo avverte della riattivazione delle partenze da diversi punti della costa occidentale dell’Africa, in particolare da Senegal e Gambia, e del rischio che si consolidino nuovi percorsi. A suo giudizio, la risposta europea non può limitarsi "a gestire le conseguenze una volta che le imbarcazioni raggiungono le coste canarie".
Pertanto, il presidente canario propone cinque linee d’azione prioritarie alla Commissione Europea: una valutazione immediata della pressione migratoria e delle necessità straordinarie delle Canarie; l’esame urgente degli strumenti di solidarietà, assistenza e finanziamento del Patto europeo su Migrazione e Asilo; il rafforzamento della cooperazione con Marocco, Mauritania, Senegal e Gambia; la mobilitazione di risorse e agenzie europee specializzate nella gestione delle frontiere, nella protezione internazionale e nell’accoglienza; e la partecipazione diretta del Governo canario al monitoraggio della risposta, nel rispetto in ogni momento delle competenze dello Stato.
Riunione urgente con la Commissione e il Governo spagnolo
Il presidente ha chiesto una riunione "urgente" con i rappresentanti della Commissione Europea e delle autorità spagnole per concretizzare questo intervento. Nella sua lettera ricorda che le Canarie costituiscono una frontiera esterna dell’Unione Europea e sostiene che la situazione non può essere "un problema esclusivamente regionale o statale".
"La credibilità del nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo si gioca anche nelle Canarie; la solidarietà non può limitarsi a un principio contenuto nella legislazione europea: deve diventare effettiva quando una frontiera esterna dell’Unione si trova ad affrontare una situazione straordinaria", ha sottolineato nella nota.
Clavijo aggiunge che ciò che sta accadendo in questi giorni a El Hierro richiede "anticipazione e coordinamento", per cui risulta indispensabile che "l’Europa si implichi prima che la pressione travolga ancora di più le risorse delle isole, con un sostegno effettivo alla Spagna, alle Canarie e ai dispositivi di accoglienza.
"Stiamo parlando di proteggere vite, assistere le persone con dignità e garantire che una responsabilità europea non ricada in modo sproporzionato sui territori di prima accoglienza", ha affermato Clavijo, che ha indicato che l’Esecutivo regionale ha trasmesso al Ministero dell’Interno la richiesta di adottare immediatamente misure urgenti e straordinarie, soprattutto il rafforzamento delle forze di sicurezza a El Hierro.
Le RUP definiscono la loro posizione a Guadalupe
La richiesta del presidente coincide con la posizione comune approvata dalle nove regioni ultraperiferiche (RUP) nella dichiarazione finale della XXX Conferenza dei Presidenti, tenutasi a Guadalupe.
Il testo constata che la pressione migratoria genera impatti significativi sui servizi pubblici, sulle infrastrutture e sulla coesione sociale di diversi di questi territori, e chiede una risposta europea basata sulla solidarietà, sulla responsabilità condivisa e sul rispetto dei diritti fondamentali.
In particolare, il documento chiede un coordinamento effettivo con la Commissione, l’applicazione reale dei meccanismi di solidarietà e un finanziamento adeguato per l’accoglienza, la protezione e l’integrazione delle persone migranti, con particolare attenzione ai minori non accompagnati.
Inoltre, chiede che le situazioni eccezionali che affrontano le RUP siano incluse nel futuro meccanismo europeo di risposta di emergenza alle frontiere esterne, garantendo un intervento rapido e risorse sufficienti.
Per il Governo delle Canarie, entrambe le iniziative rispondono a una stessa priorità: che la condizione di frontiera esterna atlantica e le difficoltà aggiuntive dell’insularità si traducano in strumenti europei adattati alla realtà dell’arcipelago. Clavijo sostiene che la cooperazione con l’Africa Occidentale debba combinare la prevenzione di partenze pericolose e la lotta contro le reti di traffico illecito di migranti con la protezione dei diritti umani e la creazione di opportunità nei paesi di origine e di transito.
Altri accordi della Dichiarazione di Guadalupe
La "Dichiarazione di Guadalupe" affronta anche le altre questioni che segneranno il rapporto delle RUP con l’Unione Europea nei prossimi anni. I presidenti valutano il nuovo Strategia Europea per queste regioni, ma chiedono che il riconoscimento del loro peso geostrategico si traduca in misure normative e finanziarie concrete. Esigono l’applicazione sistematica dell’articolo 349 del Trattato sul Funzionamento dell’UE, anticipando l’impatto delle nuove norme, adattandole quando sia necessario e valutandone i risultati.
In questo contesto, le nove regioni ritengono insufficiente il primo pacchetto di semplificazione legislativa e chiedono un secondo pacchetto che affronti le proposte ancora in sospeso. Le Canarie hanno ribadito l’urgenza che siano analizzate le 29 adattamenti normativi che ha trasferito alla Commissione e che non sarebbero stati incorporati nella prima iniziativa.
Nella negoziazione del bilancio europeo 2028-2034, la Conferenza dei Presidenti delle RUP chiede di blindare le assegnazioni aggiuntive di coesione, mantenere il POSEI agricolo come strumento autonomo e rafforzato, recuperare un POSEI Pesca e avviare un POSEI-Trasporti. Inoltre, propone una rete comune di sicurezza di bilancio che garantisca risorse, almeno, equivalenti a quelle attuali in euro costanti, nonché un accesso effettivo delle RUP ai programmi europei di competitività, ricerca e innovazione. I presidenti chiedono anche che Spagna, Francia e Portogallo mantengano una posizione coordinata durante l’intero processo negoziale.
La dichiarazione difende, allo stesso modo, il mantenimento delle eccezioni al regime europeo di scambio di quote di emissione per il trasporto aereo e marittimo, l’adozione di misure che evitino la perdita di competitività dei porti e adeguamenti al meccanismo di adeguamento alla frontiera per il carbonio. In materia di abitazioni, si chiede di studiare soluzioni adattate alla pressione sul suolo e alla domanda residenziale delle RUP, con l’obiettivo di garantire l’accesso a un’abitazione a prezzi accessibili e il diritto della sua popolazione a rimanere nel suo territorio.