La vicepresidente terza e ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, Sara Aagesen, ha difeso questo mercoledì a New York il ruolo delle energie rinnovabili come strumento chiave per "lasciare alle spalle la dipendenza dai combustibili" fossili e ridurre la dipendenza energetica di fronte alla volatilità dei mercati internazionali.
Durante il suo intervento in un evento su Azione Climatica e Transizione Giusta, Aagesen ha sostenuto che promuovere un'"agenda verde" permette di "ridurre la dipendenza" in uno scenario internazionale instabile, condizionato dai conflitti bellici, e "proteggere i cittadini".
"Infatti, la Spagna è meglio preparata ad affrontare le guerre che stiamo vivendo, sia in Ucraina che in Iran", ha sottolineato, rimarcando che "né il sole né il vento possono essere bloccati da alcun esercito". In questo senso, la ministra ha evidenziato che negli ultimi anni la Spagna ha raggiunto "moltiplicare per due" la sua potenza rinnovabile.
Allo stesso modo, ha rimesso sul tavolo l'emergenza climatica e l'urgenza di agire di fronte agli episodi estremi che genera, come ondate di caldo intenso, inondazioni o grandi incendi. "Tutto ciò è accaduto nel mio paese in meno di 12 mesi", ha ricordato. E ha avvertito: "Nessuno, assolutamente nessuno è preparato per un mondo che superi 1,5 gradi centigradi".
In questo contesto, Aagesen ha chiamato a contare su una "pianificazione sia climatica che energetica" a medio e lungo termine, accompagnata da "un quadro normativo stabile". A suo avviso, "questa tabella di marcia non è un'opzione, è l'opzione, perché è quella che ha senso comune".