L'Associazione dei Proprietari di Case in Affitto (Asval) ha richiesto una serie di aggiustamenti normativi e fiscali con l'obiettivo di mobilitare capitale istituzionale e ampliare l'offerta di abitazioni a prezzi accessibili in Spagna, in un contesto di deficit strutturale di immobili e crescenti ostacoli all'accesso alla casa.
La confederazione punta su una Legge per l'Abitazione Accessibile che stabilisca un quadro stabile, omogeneo e prevedibile capace di attrarre investimenti privati, accelerare l'avvio di progetti e complementare l'azione delle amministrazioni pubbliche.
Tra le sue proposte, Asval propone di velocizzare la messa a disposizione di terreni, semplificare le procedure urbanistiche e di concessione di licenze, e rafforzare la collaborazione pubblico-privata per incrementare il parco di abitazioni in affitto a prezzi accessibili.
L'associazione suggerisce anche di introdurre incentivi fiscali orientati all'investimento a lungo termine, insieme a una definizione omogenea di abitazione accessibile e a uno schema di cooperazione tra amministrazioni che fornisca sicurezza giuridica a promotori e investitori.
Allo stesso tempo, l'organizzazione difende che la normativa distingua tra i diversi segmenti del mercato residenziale e preveda meccanismi che consentano di rendere compatibili la redditività dei progetti con il mantenimento di affitti al di sotto dei prezzi di mercato.
Asval sottolinea che l'abitazione accessibile può essere uno strumento chiave per rispondere alle esigenze di giovani, famiglie con redditi medi e lavoratori essenziali nelle aree con maggiore pressione residenziale, per cui considera imprescindibile articolare accordi a lungo termine tra amministrazioni, investitori e operatori specializzati.
L'associazione sostiene che la Spagna deve incrementare in modo significativo il suo parco di abitazioni accessibili per rispondere alla domanda attuale e avverte che la mancanza di offerta sta intensificando le tensioni nel mercato degli affitti.