La chiamata Legge sui Nipoti, che ha permesso a migliaia di discendenti di spagnoli di ottenere la nazionalità spagnola, torna a trovarsi al centro di una controversia che ora raggiunge il Congresso e il Tribunale Supremo. L'alto tribunale mantiene sospesi cautelarmente determinati effetti elettorali legati a coloro che hanno ottenuto la nazionalità tramite questa via, dopo aver messo in discussione il criterio amministrativo che presuppone la condizione di esiliato degli spagnoli che hanno lasciato il paese tra il 1936 e il 1955.
In questo contesto, Sumar, attraverso il suo deputato Enrique Santiago, registra il 16 settembre scorso una modifica al progetto della Legge Organica sull'Istruzione del 2006 e la normativa sul miglioramento delle condizioni del personale docente non universitario, con la quale propone di modificare la stessa Legge sulla Memoria Democratica e elevare a rango legale il criterio dell'istruzione sulla condizione di esiliato.
La modifica viene presentata formalmente a quel progetto di legge educativa, ma il suo contenuto introduce una modifica della Legge sulla Memoria Democratica. Vox, da parte sua, ha annunciato che sta studiando formule per impedire la sua approvazione.
Oltre alla posizione di VOX, a questo punto, fonti giuridiche consultate da DEMÓCRATA considerano, tuttavia, che una eventuale approvazione di questa riforma non annullerebbe di per sé le decisioni cautelari già adottate dal Supremo. Il motivo tecnico, spiegano, è che esiste un procedimento giudiziario aperto e una misura cautelare attualmente vigente, per cui spetterebbe allo stesso tribunale determinare quali effetti avrebbe su di essa un eventuale cambiamento della legislazione e in che misura potrebbe influenzare la nota Legge sui Nipoti.
Dal punto di vista politico, fonti del Gruppo di Sinistra Unita consultate da DEMÓCRATA ribadiscono che è stato il loro servizio giuridico a elaborare infine questa modifica e considerano che ha possibilità legali e costituzionali di prosperare se la maggioranza delle forze politiche vota a favore.
Queste stesse fonti sostengono che una eventuale modifica legale dovrebbe essere rispettata nel procedimento giudiziario e considerano che l'approvazione della riforma obbligherebbe il Supremo a rivalutare nuovamente l'ambito delle misure cautelari alla luce del nuovo quadro normativo.
Il rango di legge
In questo modo, la controversia sull'applicazione della cosiddetta Legge dei Nipoti entra ora in una nuova fase parlamentare. Sumar ha registrato un emendamento per modificare la Legge sulla Memoria Democratica e convertire in norma con rango di legge il criterio che la Giustizia ha utilizzato per presumere la condizione di esiliato di determinati spagnoli che hanno abbandonato il paese tra il 1936 e il 1955.
L'iniziativa si produce dopo che la Corte Suprema ha sospeso cautelarmente determinati effetti elettorali delle nazionalizzazioni effettuate ai sensi di questa via.
La proposta non consiste in una nuova legge specifica sulla nazionalità. Sumar intende introdurre la modifica tramite un emendamento al progetto di Legge Organica di miglioramento dell'Istruzione che si trova in fase di trattazione al Congresso. Il suo obiettivo dichiarato è garantire il diritto di voto dei discendenti di esiliati e trasferire alla stessa Legge sulla Memoria Democratica il criterio che finora figurava in un'istruzione amministrativa della Giustizia.
Il movimento parlamentare arriva mentre continuano a dispiegarsi le misure cautelari concordate dalla Suprema Corte. La Commissione Elettorale Centrale ha richiesto informazioni all'Ufficio del Censimento Elettorale e ai registri consolari per determinare quali nazionalizzati ai sensi della Legge dei Nipoti siano interessati dalla risoluzione dell'alto tribunale. La JEC ha deciso di non ricorrere all'ordinanza con sette voti contro sei.
CERA: l'aumento del censimento estero
- Il Censimento Elettorale dei Residenti Assenti (CERA) contabilizzava 2.736.522 elettori al 1 luglio 2026, rispetto ai 2.328.260 delle elezioni generali del 2023: 408.262 elettori in più.
- La Corte Suprema ha ritenuto che l'incremento straordinario del censimento costituisce un elemento rilevante per adottare misure cautelari su determinati effetti elettorali delle nazionalizzazioni collegate alla Legge dei Nipoti.
- Le misure della Suprema Corte non annullano le nazionalizzazioni né la nazionalità spagnola. Si riferiscono a determinati effetti censuali ed elettorali mentre si risolve il procedimento giudiziario.
- L'aumento del CERA non può essere attribuito integralmente alla Legge dei Nipoti: il censimento estero incorpora anche iscrizioni, cancellazioni e modifiche derivanti da altri movimenti registrali.
- Il dibattito si concentra, quindi, su quale parte della crescita del censimento provenga dall'applicazione della Legge dei Nipoti e, in particolare, dall'interpretazione amministrativa utilizzata per attestare la condizione di esiliato.
Novità in evidenza
Vox tenta di bloccare l'emendamento di Sumar che protegge il voto dei nazionalizzati per la 'legge dei nipoti'
2 minuti
Il criterio che Sumar vuole convertire in legge
La Legge 20/2022, di Memoria Democratica, ha aperto una via affinché determinati discendenti di spagnoli potessero optare per la nazionalità spagnola. Uno dei casi contempla i nati fuori dalla Spagna il cui padre, madre, nonno o nonna fosse originariamente spagnolo e avesse perso o rinunciato alla nazionalità a causa dell'esilio.
L'istruzione della Direzione Generale di Sicurezza Giuridica e Fede Pubblica di ottobre 2022 ha sviluppato l'applicazione di questa disposizione e ha stabilito una presunzione per coloro che erano usciti dalla Spagna tra il 18 luglio 1936 e il 31 dicembre 1955. È precisamente questa presunzione che si trova al centro della controversia giudiziaria.
Sumar intende ora incorporarla espressamente nella Legge di Memoria Democratica. La proposta contempla che i discendenti di spagnoli che sono usciti in esilio per motivi politici, economici, sociali, ideologici, di credo o di orientamento e identità sessuale possano avvalersi della via di nazionalità e stabilisce legalmente la presunzione legata al periodo 1936-1955.
La differenza di rango normativo è rilevante. Attualmente il criterio della presunzione proviene da un'istruzione amministrativa; con la riforma, passerebbe a figurare direttamente in una legge approvata dalle Corti.
La Corte Suprema ha già adottato misure cautelari sulla sua applicazione elettorale
L'origine immediata dell'iniziativa si trova nelle risoluzioni emesse dalla Corte Suprema all'inizio di settembre.
Il alto tribunale ha concordato misure cautelari su determinati effetti elettorali delle nazionalizzazioni ottenute tramite la Legge dei Nipoti. In particolare, ha sospeso gli effetti di determinate iscrizioni nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti (CERA) e le nuove iscrizioni quando non si accredita il legame con uno spagnolo esiliato, mentre si risolve il merito del procedimento.
I ricorsi sono stati promossi, tra gli altri, da Iustitia Europa, che ha messo in discussione davanti alla Corte Suprema l'applicazione dell'istruzione di Giustizia, e da Vox. Il tribunale non ha annullato la nazionalità delle persone interessate: le misure adottate si riferiscono ai loro effetti elettorali mentre si risolve il contenzioso.
La Suprema ha preso in considerazione anche la crescita del CERA. Al 1 luglio 2026 c'erano 2.736.522 elettori residenti all'estero, rispetto ai 2.328.260 registrati per le elezioni generali del 2023. Sono 408.262 elettori in più. L'incremento è uno degli elementi analizzati dal tribunale per giustificare l'adozione di misure provvisorie.
Questo aumento, tuttavia, non può essere attribuito interamente alla Legge dei Nipoti, poiché il CERA registra anche altri movimenti di iscrizione e aggiornamento.
La LEGGE DELLA MEMORIA DEMOCRATICA: La legge e l'istruzione
- La Legge 20/2022, sulla Memoria Democratica, approvata dalle Corti, ha stabilito una via affinché determinati discendenti di spagnoli potessero optare per la nazionalità, tra cui i figli e i nipoti di spagnoli che avevano subito esilio e perso o rinunciato alla nazionalità.
- La controversia si concentra sull'istruzione del 25 ottobre 2022, firmata da Sofía Puente quando era direttrice generale di Sicurezza Giuridica e Fede Pubblica.
- Quell'istruzione ha stabilito una presunzione della condizione di esiliato per coloro che erano usciti dalla Spagna tra il 18 luglio 1936 e il 31 dicembre 1955. La Suprema ha messo in discussione precisamente gli effetti di questa interpretazione nel procedimento sul voto estero.
- Il PP e Vox hanno messo in discussione che un'istruzione amministrativa possa ampliare o sviluppare in quel modo i presupposti stabiliti da una legge organica, ritenendo che la presunzione non fosse stata stabilita espressamente dalle Corti. Questa è una delle chiavi della loro opposizione all'applicazione attuale della norma.
- Il dibattito sul rango normativo è centrale: la Legge sulla Memoria Democratica ha rango di legge organica, mentre un'istruzione amministrativa è uno strumento di sviluppo e applicazione. Proprio per questo, Sumar propone ora di incorporare nella stessa legge il criterio sulla presunzione di esilio che finora figurava nell'istruzione.
La riforma di Sumar non solleverebbe automaticamente le cautelari
Qui si trova il principale elemento giuridico della nuova iniziativa.
Sumar sostiene che portare il criterio in una legge permetterebbe di superare i dubbi sollevati sull'istruzione amministrativa. Enrique Santiago ha spiegato che l'intenzione è garantire il diritto di voto dei nazionalizzati e trasformare in norma con rango legale il criterio applicato dalla Giustizia.
Ma un'eventuale approvazione della modifica non comporterebbe automaticamente il sollevamento delle misure cautelari della Corte Suprema.
Fonti giudiziarie consultate da Demócrata ritengono che la modifica sarebbe insufficiente, da sola, per annullare le misure che l'alta corte ha già concordato. La ragione è che esiste un procedimento giudiziario aperto e una risoluzione cautelare vigente. Pertanto, anche se il Congresso approvasse una nuova regolamentazione, spetterebbe alla stessa Corte Suprema determinare quali effetti ha questa modifica sulle misure adottate e sul contenzioso pendente.
Iustitia Europa porterà la riforma alla Corte Suprema
L'iniziativa parlamentare introduce inoltre un nuovo movimento nel procedimento giudiziario.
Iustitia Europa è stata una delle organizzazioni che si è rivolta alla Corte Suprema per mettere in discussione l'applicazione dell'istruzione di Giustizia e ha richiesto le misure cautelari che successivamente sono state parzialmente concordate dal tribunale. Infatti, ora stanno studiando di portare questa questione davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
Secondo fonti a conoscenza della loro strategia consultate da DEMÓCRATA, se la modifica legislativa di Sumar va avanti, Iustitia Europa comunicherà alla Corte Suprema l'approvazione della nuova norma affinché la Sezione valuti i suoi effetti all'interno del procedimento.
L'organizzazione sostiene che la modifica legislativa non elimina l'oggetto delle misure cautelari che sono già in vigore. Secondo fonti giudiziarie consultate da questo giornale, la Corte Suprema potrebbe pronunciarsi sull'incidenza della nuova regolamentazione e mantenere, modificare o sollevare le misure in base a ciò che determina giuridicamente.
Una legge che ha generato centinaia di migliaia di nazionalizzazioni
La dimensione della controversia si spiega anche per il volume raggiunto dalla Legge dei Nipoti dalla sua entrata in vigore.
Gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Governo collocano a 571.761 i fascicoli approvati ai sensi della Legge sulla Memoria Democratica e a 333.696 le iscrizioni effettuate nei consolati. Gli Esteri hanno inoltre contabilizzato oltre un milione di richieste ricevute all'interno di questo processo.
La norma ha permesso che discendenti di spagnoli residenti principalmente in America Latina e in altri paesi richiedano la nazionalità spagnola attraverso i presupposti stabiliti dalla disposizione aggiuntiva ottava della Legge sulla Memoria Democratica.
La crescita del numero di nazionalizzati ha avuto anche riflesso nel censimento estero. Il CERA è aumentato di oltre 400.000 persone dalle ultime elezioni generali, anche se non esiste una cifra pubblica che permetta di attribuire tutta quella crescita alla Legge dei Nipoti.
Non è l'unica riforma di Memoria Democratica che sta trattando il Congresso
La nuova iniziativa di Sumar non deve essere confusa con un'altra modifica della Legge di Memoria Democratica che è già in fase di trattazione parlamentare.
Il Congresso tratta come progetto di legge, dopo la sua convalida, il Real Decreto-legge 6/2026, del 3 marzo, che ha modificato la Legge di Memoria Democratica per ampliare determinati riconoscimenti a persone decedute o con lesioni invalidanti per la loro attività in difesa e rivendicazione della democrazia.